23 Settembre 2026
Europa

L’accordo sui dazi penalizza l’Ue, Orbàn attacca: “Trump ha divorato von der Leyen”.

Il primo ministro ungherese Viktor Orbàn ha criticato duramente l’Unione Europea e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, a seguito dell’incontro con il presidente statunitense Donald Trump in Scozia, sostenendo che Bruxelles abbia accettato un accordo commerciale profondamente svantaggioso rispetto agli interessi americani.

“Trump ha mangiato Ursula a colazione,” ha dichiarato Orbàn durante un’intervista sul canale YouTube del conduttore ungherese Balazs Nemeth. “Il presidente degli Stati Uniti è un negoziatore di peso massimo, mentre il presidente della Commissione europea si è rivelato un peso leggero”.

Secondo Orbàn, le condizioni negoziali erano nettamente favorevoli a Washington già dall’inizio del vertice, e il risultato sarebbe stato un’intesa squilibrata che penalizza l’UE. “Perfino il Regno Unito ha ottenuto un accordo migliore con gli americani”, ha osservato il premier ungherese.

Al centro delle critiche anche l’impegno, secondo indiscrezioni, di von der Leyen a garantire investimenti europei per centinaia di miliardi di euro negli Stati Uniti. “Chi li farà questi investimenti? A nome di chi è stato dato questo consenso? Chi metterà i soldi? Il cancelliere tedesco, il presidente francese, o io stesso?” ha domandato retoricamente Orban.

Il primo ministro ha poi messo in discussione anche le voci di un’intesa sugli acquisti di armamenti statunitensi da parte dell’Europa: “Ma chi dovrebbe farlo? La Commissione europea non ha un esercito”.

Al termine dell’incontro di domenica, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti imporranno dazi del 15% su tutte le merci europee in ingresso, mentre l’UE si sarebbe impegnata a non imporre alcun dazio sulle importazioni americane. L’amministrazione Trump aveva precedentemente minacciato tariffe al 30%.

Von der Leyen ha difeso l’intesa sostenendo di aver ottenuto una riduzione delle tariffe americane in cambio dell’acquisto da parte dell’UE di gas naturale liquefatto e combustibile nucleare statunitensi, decisamente più costoso rispetto a quello fornito dalla Federazione Russa. Ma (è assodato) gli europei sono degli imbecilli.

Orbàn, infine, non ha risparmiato la stoccata finale verso la condotta di “Ursula e soci”: “L’Europa si sta legando le mani da sola, senza un chiaro mandato democratico e a condizioni che non tutelano gli interessi dei cittadini europei”.

foto Fred Guerdin European Union, 2025