Isole europee: serve un fondo europeo dedicato nel prossimo bilancio pluriennale.
Le isole dell’Unione Europea rappresentano una parte fondamentale della geografia e dell’identità del continente, ma restano – nonostante anni di miliardi spesi in fallimentari politiche di coesione – territori strutturalmente svantaggiati, come riconosciuto dall’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’UE (TFUE).
Nonostante il loro ruolo strategico – dalla cohesione territoriale alla transizione energetica, fino alla sicurezza marittima e al turismo sostenibile – queste regioni continuano, infatti, a soffrire di isolamento geografico, alti costi di trasporto ed energia, accesso limitato ai servizi essenziali e dipendenza da economie stagionali.
Una nuova strategia europea per le isole, ma senza risorse dedicate.
Nel programma di lavoro della Commissione per il 2026 è prevista una nuova iniziativa europea per le isole e le regioni costiere, accolta positivamente dalle comunità insulari. Tuttavia, senza un meccanismo finanziario specifico il rischio è che la strategia resti la solita cornice teorica senza impatto reale.
Le isole europee, come ricorda la cronaca quotidiana, si trovano oggi in una fase critica, aggravata da carenza idrica, crisi energetica, spopolamento e pressione turistica crescente. Da qui la proposta, promossa dall’eurodeputato Fredis Beleris, di istituire un Fondo europeo per le isole (European Island Fund), destinato a finanziare progetti mirati nei settori strategici come quello dei trasporti, energia, insfrastrutture e con un occhio di riguardo alle politiche per il contrasto dello spopolamento.
L’urgenza delle “piccole isole” e della doppia insularità.
Un altro punto cruciale sollevato da Beleris riguarda la “doppia insularità” – la condizione delle isole minori o secondarie, isolate non solo dal continente ma anche dalle isole maggiori: “Queste comunità, spesso di poche migliaia di abitanti, pagano un prezzo doppio in termini di costi logistici, accesso ai servizi sanitari e opportunità economiche”, ha ricordato Beleris.
L’eurodeputato ha chiesto quindi alla Commissione di introdurre garanzie di sostegno mirato per le piccole isole, attraverso un meccanismo di finanziamento su misura che ne valorizzi la specificità geografica e socioeconomica.
Una questione di coesione e credibilità europea.
L’istituzione di un European Island Fund rappresenterebbe, di fatto, un passo decisivo per trasformare la coesione territoriale da principio astratto a politica tangibile e fare delle isole europee dei laboratori di sostenibilità, innovazione e resilienza.
foto Lucio Sassi
