Intelligenza artificiale nel Cinema, Da Re: “Rischi per il settore”.

Dopo le proteste agitate da diversi operatori e (di pochi) divi di Hollywood, l’impiego dell’Intelligenza artificiale nel cinema mette piede anche al Parlamento europeo: “L’intelligenza artificiale generativa, in grado di creare attraverso un input fornito dall’utilizzatore un prodotto nuovo, è sempre più utilizzata nel mondo del cinema – scrive l’eurodeputato di ID, Gianatonio Da Re -. Sebbene l’intelligenza artificiale possa risultare vantaggiosa sotto alcuni aspetti, come nel campo degli effetti speciali, rischia però di diventare uno strumento invasivo, portando alla sostituzione di attori, sceneggiatori e doppiatori. L’IA permetterebbe infatti di creare la quasi totalità di un film da un solo computer, comportando costi e organizzazione ridotti, a discapito però dei lavoratori del settore”.

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Da qui la richiesta alla Commissione von der Leyen di riferire circa le azioni a sostegno per il settore e per la mitigazione dei rischi collegati all’avvento della nuova tecnologia.

Per la Commissione europea, come confermato dall’esponente Nicolas Schmit, potrebbe bastare una proposta di regolamento che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (proposta di legge sull’intelligenza artificiale) che dovrebbe sfruttare i vantaggi delle tecnologie di IA attenuandone nel contempo i rischi. “Una proposta di regolamento – spiega Schmit – che segue un approccio basato sul rischio, operando una distinzione tra gli usi dell’IA che comportano un rischio inaccettabile, un rischio alto e un rischio basso o minimo, valutato in base alla finalità di un sistema di IA”.

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“Nel contesto dei negoziati in corso sulla legge sull’IA, – conclude – la Commissione si è impegnata a istituire un solido quadro giuridico che affronti anche i rischi posti dalle tecnologie di IA generativa. La Commissione analizza attentamente le nuove forme di lavoro e l’impatto della digitalizzazione e dell’uso degli algoritmi e dell’IA sul futuro dell’occupazione e dei posti di lavoro”.

Foto di Alfred Derks da Pixabay