Il Brazilian Jiu Jitsu per l’educazione dei giovani e la gestione della conflittualità.

Introdurre i principi del brazilian jiu jitsu, prendere consapevolezza del linguaggio corporeo, sviluppare e sperimentare situazioni di stress controllato e adeguate strategie di coping funzionale. Questo l’obiettivo principale del laboratorio di Brazilian Jiu Jitsu con giovani residenti nell’area metropolitana di Cagliari, coordinato dallo psicologo e lottatore professionista di Brazilian Jiu Jitsu, Daniele Pisu nell’ambito del programma Slegali promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù e Servizio Civile nazionale e realizzato dall’Associazione ABìCì di Selargius. 

Non nasconde il suo entusiasmo uno dei facilitatori degli incontri sulla disciplina del BJJ, Daniele Pisu: “E’ stato un piacere collaborare a questo progetto. La socializzazione e la prevenzione dei comportamenti a rischio grazie allo sport è un tema recente, anche se presenta radici lontane. La lotta e il brazilian jiu jitsu sono sempre state protagoniste in azioni di riqualificazione e valorizzazione di contesti multiproblematici. Credo che questo tipo di azioni esperienziali costituiscano la giusta strada e il futuro nella prevenzione della violenza tra i giovani”.

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“Sostenere la crescita dei giovani del nostro territorio – afferma Gabriele Frongia di ABìCì – attraverso l’attività sportiva e l’educazione all’autocontrollo e alla gestione della conflittualità è uno degli obiettivi del progetto Slegali promosso dalla nostra organizzazione. Siamo contenti dei risultati che stiamo ottenendo e del generale soddisfacimento dei giovani partecipanti”.

foto Sardegnagol, riproduzione riservata

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