Identità digitale europea (eID): il Consiglio adotta un nuovo quadro giuridico.

Per garantire un’identità digitale affidabile e protetta per tutti gli europei, il Consiglio europeo ha adottato oggi un nuovo quadro per l’ identità digitale europea (eID).

“L’adozione del regolamento europeo sull’identità digitale rappresenta una pietra miliare nella trasformazione digitale della nostra società – ha dichiarato Mathieu Michel, Segretario di Stato belga per la digitalizzazione -. Consentire ai cittadini di avere un portafoglio digitale europeo unico e sicuro pur mantenendo il pieno controllo dei propri dati personali è un passo avanti fondamentale per l’UE, che costituirà un punto di riferimento globale nel campo digitale e migliorerà la sicurezza nell’utilizzo dei servizi online. Inoltre, mettendo i cittadini al centro, il regolamento europeo sull’identità digitale contribuisce a migliorare e semplificare significativamente l’accesso ai servizi pubblici online. I cittadini non dovrebbero sopportare il peso della complessità amministrativa e istituzionale”.

LEGGI ANCHE:  Parità di genere, Luisa Regimenti (ID): “Pochi 4,2 miliardi".

Il regolamento rivisto costituisce un chiaro cambiamento di paradigma per l’identità digitale in Europa. L’obiettivo è garantire che le persone e le imprese in tutta Europa abbiano accesso universale a un’identificazione e autenticazione elettronica sicura e affidabile.

Secondo la nuova legge, gli Stati membri offriranno ai cittadini e alle imprese portafogli digitali che saranno in grado di collegare le loro identità digitali nazionali con la prova di altri attributi personali (ad esempio, patente di guida, qualifiche, conto bancario). I cittadini potranno dimostrare la propria identità e condividere documenti elettronici dai loro portafogli digitali semplicemente, utilizzando i loro telefoni cellulari.

I nuovi portafogli europei di identità digitale (EDIW) consentiranno a tutti i cittadini di accedere ai servizi online con la propria identificazione digitale nazionale, che sarà riconosciuta in tutta l’UE , senza dover utilizzare metodi di identificazione privata o condividere inutilmente dati personali. Il controllo utente garantisce che verranno condivise solo le informazioni che devono essere condivise.

LEGGI ANCHE:  Turismo: il Consiglio approva in via definitiva il regolamento sugli affitti brevi.

I colegislatori europei (Parlamento e Consiglio), hanno mantenuto l’orientamento generale della proposta della Commissione relativa a un quadro aggiornato che migliorerà l’ efficacia ed estenderà i vantaggi di un’identità digitale sicura e conveniente al settore privato e per l’uso mobile. Le discussioni interistituzionali hanno rafforzato la legislazione in diversi settori importanti per i cittadini. Il portafoglio conterrà una dashboard di tutte le transazioni accessibili al suo titolare sia online che offline, offrirà la possibilità di segnalare eventuali violazioni della protezione dei dati e consentirà l’interazione tra portafogli. Inoltre, i cittadini potranno integrare il portafoglio con gli schemi nazionali di identificazione elettronica esistenti e beneficiare di firme elettroniche gratuite per uso non professionale.

Entro il 2026, ogni Stato membro dovrà mettere a disposizione dei propri cittadini un portafoglio di identità digitale e accettare EDIW da altri Stati membri secondo il regolamento rivisto. Sono state incluse garanzie sufficienti per evitare discriminazioni nei confronti di chiunque scelga di non utilizzare il portafoglio, che rimarrà sempre volontaria. Ancora, l’emissione, l’utilizzo e la revoca saranno gratuiti per tutte le persone fisiche.

LEGGI ANCHE:  Sanzioni alla Russia: il Consiglio rinnova le sanzioni per altri 6 mesi.

Infine, la nuova legge chiarisce l’ambito dei certificati qualificati di autenticazione dei siti web (QWAC), che garantiscono che gli utenti possano verificare chi si nasconde dietro un sito web, preservando le attuali norme e standard di sicurezza consolidati nel settore.

Il regolamento rivisto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE nelle prossime settimane ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione. Il regolamento sarà pienamente attuato entro il 2026.

foto Copyright: European Union