I nuovi interventi per le famiglie inseriti nella legge di bilancio 2021.

Recentemente, il Parlamento ha approvato la legge di bilancio per l’anno 2021 (legge n. 178/2020). Tra gli interventi previsti anche misure specifiche per le famiglie, come la conferma dell’assegno di natalità per i figli nati o adottati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021. Bonus bebè che potrà essere richiesto all’Inps per un massimo di 12 mesi, secondo tre fasce Isee: 160 euro mensili per le famiglie con Isee inferiore a 7000 euro, 120 per le famiglie con Isee tra 7-40mila euro, 80 euro mensili per le famiglie con Isee superiore a 40000 euro. Ancora, in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, l’importo dell’assegno sarà aumentato del 20%.

Confermato anche il Bonus asilo nido e per forme di assistenza domiciliare per i bambini fino a 3 anni. In questo caso il contributo, in forma di rimborso per il pagamento delle rette, potrà essere richiesto all’Inps, che lo verserà secondo tre fasce Isee: massimo € 3.000/anno per le famiglie con Isee inferiore a € 25 000; massimo € 2.500/anno per le famiglie con Isee fra € 25 001 e € 40 000; massimo € 1.500/anno per le famiglie con Isee superiore a € 40 000.

Nulla di nuovo anche per quanto riguarda il “Bonus mamma domani”, il contributo di 800 euro, indipendentemente dal reddito familiare, potrà essere richiesto all’Inps dalla futura madre, dal 7° mese di gravidanza o entro un anno dalla nascita, adozione o affidamento preadottivo del figlio.

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Legge di Bilancio che modificando quanto previsto dalla legge di stabilità per il 2017 (articolo 1, comma 354, della legge n. 232/2016), proroga al 2021 il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente (di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a), della legge n. 92/2012, come prorogato da successivi provvedimenti), elevando da 7 a 10 giorni la durata (articolo 1, comma 363, lettere a) e b)). Inoltre, si dispone che anche per il 2021 il padre possa astenersi per un ulteriore giorno, in accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima (comma 363, lettera c)).

Aumentano le risorse, invece, per l’assegno unico e universale per ogni figlio a carico, grazie a una quota di 4,056 miliardi di euro del Fondo delega riforma fiscale per il 2021 e di 6,7 miliardi per il 2022. Risorse, ricordano dal Parlamento Italiano, indirizzate all’attuazione di interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia nonché al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli.

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Tra le altre misure anche il sostegno al rientro al lavoro delle madri lavoratrici dopo il parto – con un incremento di 50 milioni per il Fondo per le politiche della famiglia – e il fondo caregiver familiare con una dotazione pari a 30 milioni di euro per ciascun anno dal 2021 al 2023. Ancora per il sostegno all’assistenza è stata autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 per il riconoscimento di un contributo economico mensile, fino ad un massimo di € 500 netti, in favore delle madri disoccupate o monoreddito, che fanno parte di nuclei familiari monoparentali, con figli disabili a carico. Per il riconoscimento del suddetto contributo, la disabilità dovrà essere riconosciuta in misura non inferiore al 60%.

La Legge di Bilancio 2021 istituisce un programma nazionale di ricerca e interventi della durata di 12 mesi sul contrasto alla povertà educativa, destinando la somma di 2 milioni di euro per il 2021. Nell’attuazione del programma nazionale potranno essere coinvolte le università, anche attraverso la partecipazione volontaria di studenti universitari nel sostegno educativo, le organizzazioni del Terzo settore con esperienza nel contrasto della povertà educativa e della dispersione scolastica, le istituzioni scolastiche e gli istituti di cultura.

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Inoltre sarà istituito un fondo con una dotazione di 4 milioni di euro ciascuno per gli anni 2021 e 2022 volto al finanziamento di progetti pilota di educazione ambientale per gli studenti degli istituti comprensivi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, site nei comuni che ricadono nelle zone economiche ambientali di cui all’articolo 4-ter del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, nelle riserve MAB-UNESCO e nei siti naturalistici dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Infine, attraverso l’incremento della dotazione del Fondo di solidarietà comunale, la legge di Bilancio destinerà risorse aggiuntive per il finanziamento dello sviluppo dei servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni delle regioni a statuto ordinario e a incrementare il numero di posti disponibili negli asili nido dei comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna, con particolare attenzione ai comuni nei quali i predetti servizi denotano maggiori carenze. Per il 2021 la dotazione prevista ammonta a 215,9 milioni, 354,9 per il 2022, 499,9 per il 2023, 545,9 per il 2024, 640,9 per il 2025, 742,9 milioni per l’anno 2026, 501,9 per il 2027, 559,9 nel 2028, 618,9 (2029) e, infine, 650,9 milioni per l’anno 2030.