Feste dell’Europa, David Sassoli: “Non dobbiamo avere tabù”.

Oggi, nel corso della festa dell’Europa le massime istituzioni europee hanno lanciato ufficialmente la Conferenza sul futuro dell’Europa. Un’apertura ufficiale, seguita dalla presentazione della piattaforma dello scorso 19 aprile, che ha visto l’intervento del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

“Dall’inizio della legislatura – ricorda Sassoli – la Conferenza sul futuro dell’Europa è stata una priorità per il Parlamento europeo, che l’aveva richiesta. Anche prima della pandemia, il Parlamento era convinto della necessità di avvicinare i cittadini al progetto europeo, di coinvolgerli maggiormente e di sviluppare insieme una visione per il nostro futuro comune. E’ ancora più cruciale e urgente – prosegue il Presidente – ascoltare i nostri concittadini, sentire i loro bisogni, le loro aspettative in termini di assistenza, lavoro, dignità, sicurezza e prosperità, e la loro visione di questo futuro comune europeo. Credo che sia nostra responsabilità mettere i cittadini al centro del loro progetto europeo, e più avanziamo nell’integrazione, in questa solidarietà tra Stati, più sarà importante che i cittadini europei siano e si sentano impegnati in questo progetto”.

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“Siamo in un momento in cui i cittadini vogliono assumersi delle responsabilità, vogliono avere voce in capitolo nelle politiche che riguardano la loro vita quotidiana, il loro futuro, il futuro del pianeta. I meccanismi di consultazione dei cittadini sono stati testati in molti luoghi e hanno dimostrato il loro valore. È ora di aprirsi a coinvolgere di più i cittadini nella vita pubblica, e questo è lo scopo di questa conferenza”.

Nel suo intervento Sassoli ha poi auspicato la futura elezione della Commissione europea: “Dovremmo anche aumentare la trasparenza delle elezioni e permettere ai cittadini di indicare le loro preferenze per la presidenza della Commissione. Spero che la Conferenza affronti anche la questione del candidato leader, perché sono convinto che questo contribuirà alle necessità dei cittadini di essere più coinvolti nel loro progetto europeo e al miglior funzionamento delle nostre istituzioni. E se tutte queste riflessioni e quelle dei nostri cittadini implicano un aggiornamento dei Trattati, siamo coraggiosi, non dobbiamo averne paura, e in questo processo continuiamo a discutere con i nostri cittadini, i nostri elettori, i deputati nazionali e regionali, l’opinione pubblica. Oggi non possiamo permetterci di avere tabù, dobbiamo affrontare questo esercizio liberamente e con fiducia nel dibattito democratico”.

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