Fenomeno Neet: il programma Link “a sostegno” dei comuni italiani.

Al via i termini del programma “LINK! Connettiamo i giovani al futuro” l’avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per sostenere i NEET, ovvero giovani che non sono inseriti in alcun percorso di formazione, istruzione o lavoro.

Il progetto, deciso dall’alto (come da prassi in materia di politiche giovanili) tra il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della presidenza del Consiglio dei ministri e l’Anci per l’utilizzo dei riparti 2020 e 2021 del fondo per le Politiche Giovanili, proverà a sostenere i comuni per l’avvio di azioni finalizzate a contrastare il fenomeno dei Neet.

“Credo che vada soprattutto colta l’innovatività di tale Avviso – ha dichiarato il vicepresidente vicario e delegato per le politiche giovanili dell’Anci, Roberto Pella“. La domanda da porsi, però, è sotto quale profilo si possa parlare di innovazione, dato che non risulta esserci stato alcun coinvolgimento di organizzazioni giovanili o giovani (nulla di nuovo all’interno del paradigma di spesa dei fondi del fondo nazionale per le politiche giovanili) nella programmazione dell’intervento.

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Quale buona pratica potrà portare un intervento simile in un comune, per esempio, come quello di Cagliari, dove da anni la gestione del servizio per le politiche giovanili è stata ininterrottamente prorogata (attraverso determinazioni dirigenziali ad hoc “nelle more della pubblicazione del bando”) alla stessa Ati e dove i servizi per i giovani della comunità locale sono scarsamente innovativi?

Ma secondo la nota dell’ANCI l’iniziativa permetterà di “raccoglierà moltissime proposte dai territori in grado di coinvolgere in maniera strutturale e continuativa, grazie anche alle competenze maturate, questo target di giovani e favorire lo sviluppo di opportunità e di ambienti di crescita professionale”.

Per quale motivo, però, i giovani Neet, notoriamente i ragazzi e le ragazze più difficili da coinvolgere, dovrebbero partecipare ad azioni disegnate dall’alto (in questo caso i comuni) senza la previsione di alcuna misura di coinvolgimento ex ante? Non saremo, forse, in presenza dell’ennesimo intervento autoreferenziale?

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Sarebbe un peccato, data anche la dotazione finanziaria messa in campo: circa 4 milioni e 200 mila euro provenienti dal Fondo per le Politiche Giovanili. Stanziamento, ragionando in termini quantitativi, decisamente inadeguato per la copertura di interventi in tutti i comuni italiani “per supportare l’avvio o il rafforzamento di progetti e interventi comunali per contrastare il fenomeno dei NEET attraverso il coinvolgimento diretto della popolazione nella fascia di età dai 14 ai 35 anni.

Problema di poco conto dato che il bando si rivolge ai soli Comuni e Unioni di Comuni che, avendo partecipato alla specifica manifestazione d’interesse del 23 marzo 2022, sono stati inseriti nell’apposito elenco dei Comuni e delle Unioni dei Comuni partecipanti al percorso di formazione e accompagnamento sui NEET e che hanno partecipato, nel corso del secondo semestre 2022, al relativo percorso di formazione organizzato da Anci.

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