Esodo istriano, Zanin a Fertilia: “Anche dal male può nascere il bene”.

Un’intensa giornata tra passato e futuro in Sardegna, dapprima ad Alghero e poi a Fertilia, la frazione del capoluogo sardo edificata nel 1936 per ospitare coloni ferraresi e ripopolata nel dopoguerra dagli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia. Una pagina storica ricordata nel corso del convegno “Verso Fertilia” al quale ha preso parte anche Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, che in questi anni ha costruito rapporti di amicizia e collaborazione con i discendenti degli esuli istriani presenti in questa località della Sardegna.

Proprio Fertilia è stata lodata da Zanin per “la capacità di integrazione che questa terra ha dimostrato, accogliendo accanto ai sardi una comunità ferrarese e gli esuli istriani”. “Qui c’è dunque la prova provata – ha aggiunto la massima carica dell’Assemblea legislativa – che dal male può nascere il bene se facciamo parlare il cuore e diamo voce all’umanità che è dentro di noi”.

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Il presidente ha poi fatto riferimento alla cerimonia della mattinata in memoria di Norma Cossetto, con la posa di una corona di fiori nel parco che il Comune di Alghero ha voluto dedicare alla studentessa italiana vittima dei partigiani jugoslavi nel 1943: “Sono rimasto colpito dalle domande fatte dai bambini a Egea Haffner sulla casa che era stata costretta a lasciare, e dalle sue risposte prive di rancore verso chi fece violenza alla sua famiglia. Gli esuli istriani – ha osservato ancora il presidente – furono strappati non solo dai loro beni materiali ma dalla terra in cui erano seppelliti i loro antenati, ed è stato forse questo lo strazio maggiore”.

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La lezione della storia va comunque imparata per non ripetere gli stessi errori: “Bisogna fare in modo – ha sottolineato Zanin – che quella sofferenza non diventi vana, perché se dimentichiamo il passato poi le violenze si ripetono, e oggi purtroppo ci sono altri profughi costretti a fuggire dalle loro case per colpa della sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Ma questa iniziativa – ha concluso il presidente – è particolarmente bella perché guarda al futuro, alle giovani generazioni, al punto di caduta finale che dev’essere la ricerca della pace”.

Nel corso della giornata è stato poi presentato il libro “La ragazza con la valigia”, alla presenza delle autrici Egea Haffner
e Gigliola Alvisi, e si è parlato del’attività del Presidio della cultura giuliana-ferrarese-veneta, in rappresentanza delle varie
popolazioni che nel tempo hanno abitato Fertilia.

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C’è stato poi un approfondimento su GO2025, con la partecipazione del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. Un progetto culturale di vasta portata che attirerà su una terra un tempo martoriata dai confini gli sguardi e l’attenzione di tutta Europa, nell’ottica del superamento delle antiche divisioni.