Energia nucleare, Elena Lizzi: “Quali sono le indicazioni e i programmi della Commissione europea?”.

La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una recente intervista rilasciata al quotidiano tedesco “Die Zeit”, ha dichiarato che l’UE deve “valutare i ponti necessari per creare la transizione ad un mondo con il 100 % di energie rinnovabili” e che sarà necessario avvalersi di gas e nucleare “fino a che non ci saranno sufficienti energie rinnovabili come l’energia a idrogeno”.

Un intervento ricordato in una interrogazione parlamentare dell’eurodeputata Elena Lizzi (ID) che, alla luce dell’attuale paradigma energetico europeo, ha chiesto alla Commissione di riferire in merito ai programmi di ricerca per lo studio dei nuovi progetti di reattori di IV generazione e di Small modular reactors, nonché sulle indicazioni agli Stati membri nei confronti dell’impiego di energia nucleare, tenendo in considerazione che in alcuni Paesi, come l’Italia, è vietata l’implementazione.

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“Secondo recenti studi – scrive Lizzi – l’impiego e l’implementazione dei reattori di IV generazione potrà avvenire a partire dal 2040, cioè dieci anni prima del target “zero emissions” imposto dall’Unione europea e prevedono un miglioramento della sicurezza nucleare, una diminuzione nel numero di scorie e di impiego di risorse nucleari. Per gli Small modular reactors (piccoli reattori modulari), si potrebbero avere i primi impianti entro il 2027, capaci di produrre una potenza che va da 5 a 300 megawatt circa”.

Sull’interrogazione è intervenuta la Commissaria all’Innovazione e alla Ricerca Mariya Gabriel: “Il programma Euratom finanzia progetti di ricerca relativi alla sicurezza e alla concessione di licenze per le tecnologie dei piccoli reattori modulari (SMR) tra cui: piccoli reattori modulari ad acqua leggera (LW), reattori termici ad alta temperatura refrigerati a gas (HTGR) – IV generazione, reattori a sali fusi (MSR) – IV generazione, reattori veloci raffreddati a piombo (LFR) – IV generazione, reattori veloci raffreddati a sodio (SFR) – IV generazione”.

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“I piccoli reattori modulari ad acqua leggera – ha aggiunto la Gabriel – sono reattori innovativi basati su una tecnologia già collaudata. I reattori modulari avanzati si basano su concetti innovativi della IV generazione che necessitano tuttavia di ulteriori indagini scientifiche e tecnologiche e sono considerati una possibilità per chiudere il ciclo del combustibile nucleare o per fornire calore ad altissime temperature, ad esempio per i processi industriali o la produzione di idrogeno. Nel breve termine (2030) si potrebbero utilizzare i piccoli reattori modulari ad acqua leggera; alla fine del prossimo decennio i reattori termici ad alta temperatura refrigerati a gas e dopo il 2040 si potrebbero implementare altri reattori modulari avanzati di IV generazione”.

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Sulla competenza della Commissione verso i Paesi UE, la Commissaria ha poi concluso ricordando che “gli Stati membri dell’UE sono responsabili per l’adozione di decisioni sul proprio mix energetico”.

foto di distelAPPArath da Pixabay