Disagio giovanile, 7 milioni dalla Regione (ma quella Lombarda).

Mentre nell’isola la stragrande maggioranza (per non dire tutti) dei rappresentanti delle istituzioni latita, nella regione Lombardia si investe in azioni contro il disagio giovanile. Ben 7 milioni, a valere sul Fondo Sociale Europeo Plus, a fronte di poche o scarse azioni mosse dall Giunta Solinas in Sardegna. I giovani sardi valgono ben poco per l’attuale classe dirigente regionale.

Più virtuosismo, invece, si respira in “Alta Italia”: “L’emergenza educativa – spiega l’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia, Elena Lucchini – va affrontata costruendo una solida alleanza tra istituzioni. Attraverso la nostra rete sociale e sociosanitaria realizzeremo percorsi virtuosi di protagonismo e responsabilizzazione dei ragazzi. Progetti sempre più personalizzati e flessibili a favore degli adolescenti e dei giovani e, per la prima volta da quest’anno, anche dei preadolescenti. Siamo consapevoli – prosegue – che le trasformazioni sociali, economiche e culturali, insieme ai profondi mutamenti dei legami familiari, nonché gli anni della pandemia, abbiano avuto un riflesso significativo sulla condizione di vita delle famiglie”.

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Assunti lontani anni luce dalla “sindrome da ombelico” dell’attuale “corpo misterioso” (per usare un eufemismo) di centrodestra al governo della Regione Sardegna. Ma d’altronde “chi se ne fotte dei giovani sardi”, spariti pure dai radar della pessima comunicazione istituzionale della Regione Sardegna.

Dalle parti della Lombardia, invece, la nuova iniziativa introdurrà elementi di novità per migliorare la capacità di risposta alle richieste provenienti dalle famiglie e dai servizi territoriali: è stata ampliata la platea di destinatari ai pre- adolescenti oltre agli adolescenti e giovani di età compresa tra gli 11 e i 25 anni, ed introdotto un periodo di follow-up di accompagnamento dei destinatari dopo la chiusura del percorso (non previsto nella precedente misura), giusto per citare alcuni higlights del provvedimento lombardo. In Sardegna, invece, possiamo accontentarci di “Giovani Vispi” e di altre “politiche” prive di impatto.

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