Dal 2 al 7 agosto arte, cultura e spettacoli itineranti con “Abitare Connessioni”. Spazio alla Summer School “Giovani Artigiani di Comunità”.

Dal 2 al 7 agosto Mamoiada, Orani, Orgosolo e Ottana ospiteranno il festival ‘Abitare Connessioni’, progetto vincitore del bando del Ministero della Cultura ‘Borghi in festival’.

‘Abitare Connessioni’, illustrato questa mattina a Cagliari nella sede della Fondazione di Sardegna, mette insieme tradizione e contemporaneità, tradizioni locali ed esperienze d’oltremare, ispirandosi alla lezione di Costantino Nivola e alla trama verde del pergolato che intreccia i fili e i legami delle comunità.

Per questo il Festival, è pensato come un “intervento totale” che contribuisce a tessere relazioni e trasformare i rapporti tra le persone, riportando le comunità in piazza, tra le strade, negli angoli nascosti tra le curve di intricate viuzze nelle quali si affacciano le tipiche abitazioni in granito e pietra, sulle scalinate delle chiese e lungo suggestivi itinerari immersi in un paesaggio aspro, selvaggio e pittoresco.

“Ogni giorno – spiega il consigliere comunale di Cagliari Matteo Lecis Cocco Ortu, tra i promotori dell’iniziativa- avremo percorsi di formazione, riservati a giovani dei territori e ai giovani delle aree degli altri festival vincitori, con l’obiettivo di creare una rete di ‘agenti di cambiamento’. Ci saranno momenti di dibattito pubblico che animeranno le piazze dei borghi per invitare le comunità a partecipare attivamente alla riprogrammazione dei loro luoghi di vita e di lavoro. E poi – prosegue – avremo tanti eventi culturali, che spazieranno dalle Officine Comunitarie, dedicate alle tradizioni locali, alla sezione Suoni in Barbagia a cura della Fondazione Teatro Lirico, fino al ricco programma di arte pubblica curato con la Fondazione Nivola a Orani e il Museo delle Maschere a Mamoiada. La sera, infatti, Orani, Mamoiada, Ottana e Orgosolo saranno letteralmente invasi dalle esperienze artistiche di Andreco a Ottana, Mara Cassiani a Mamoiada, Claudia Losi a Orgosolo, Cristian Chironi, Enzo Cosimi, Gianmarco Porru e Fabio Saiu a Orani, mentre Aereocene di Tomas Saraceno disegnerà le vie di connessione tra i paesi. Gli artisti co-produrranno le loro opere insieme a performer, musicisti, danzatori, video maker cittadine e cittadini per poi lasciare spazio a una grande festa comunitaria finale”.

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Per il sindaco di Orani, Antonio Fadda “il Festival dei Borghi sarà una settimana densa di eventi che animeranno i nostri paesi, pronti per accogliere turisti e visitatori. Per il mio Comune è motivo di orgoglio e soddisfazione, il riconoscimento del percorso di rigenerazione urbana che abbiamo avviato negli ultimi anni, in particolare con il progetto Pergola Village, che sulla visione di Costantino Nivola mira a rilanciare il nostro centro storico”.

Per la direttrice artistica Maria Paola Zedda, il festival rappresenta “un ecosistema, un moltiplicarsi di connessioni attraverso cui ripensare il mondo e le forme dell’abitare, riscrivere coralmente, a partire dai passaggi degli artisti e dal loro incontro con le culture dei territori, nuove politiche di coesistenza, interrogando insieme il presente, il futuro, la storia, attivando dialoghi interspecie”. “Sarà – prosegue – una grande festa di comunità per uscire insieme da una lunga notte, per riprendere il respiro dopo l’apnea di questi mesi”.

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Le mattine del festival ospiteranno la Summer School “Giovani Artigiani di Comunità”, quattro giorni di formazione e apprendimento collaborativo sui temi del community management, protagonismo giovanile, della cooperazione, dell’economia civile, della rigenerazione territoriale su base culturale, delle imprese di comunità, dei beni comuni e delle governance partecipative sostenibili coordinata da Sardarch, dalla Scuola di Economia Civile e dall’Associazione Interculturale NUR. Per quattro giorni 20 giovani del territorio parteciperanno alle lezioni itineranti nei borghi coinvolti dal festival e tutte le attività saranno contemporaneamente fruibili da remoto da parte dei giovani che aderiranno alla open call aperta a livello nazionale tra i partecipanti a Borghi in Festival e con gruppi locali in sintonia con Officine Giovani Aree Interne, sperimentando le opportunità offerte dalla formazione a distanza.

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Ci sarà poi lo spazio Agorà: la sera i borghi ospiteranno i momenti di confronto, con un format aperto che vuole sovvertire il modello relatore/spettatore, con un raccordo tra la scuola della mattina e la fase del dibattito serale, tra l’aula e la piazza, mentre gli artisti delle residenze offriranno letture inedite e partecipate sui problemi affrontati.

Il workshop Nivola’s Horse Sculptures, gestito con lo IED (Istituto europeo di Design) e organizzato con i bambini, reinterpreterà i cavallini americani di Costantino Nivola, con l’utilizzo di stoffe e il coinvolgimento degli artigiani locali.

I suoni della Barbagia è il programma musicale interamente dedicato alle musiche e ai canti. A cura del Teatro Lirico di Cagliari, saranno organizzati quattro concerti; il 2 agosto ad Orani, il 4 Agosto a Ottana, il 5 agosto a Mamoiada e il 6 agosto ad Orgosolo. I concerti saranno per pianoforti e voci con interpreti di altissimo spessore e con un repertorio che spazia da quello più classico tipico delle fondazioni liriche sinfoniche e una scelta di brani del repertorio sardo, musica colta ma di ispirazione popolare. All’interno di queste serate verranno ospitate le esibizioni dei gruppi locali.