Commissione europea: “Stop ai prodotti realizzati con il lavoro forzato”.

La Commissione ha proposto oggi di vietare sul mercato dell’UE i prodotti realizzati con il lavoro forzato. La proposta copre tutti i prodotti, in particolare quelli fabbricati nell’UE per il consumo interno e le esportazioni. 

La proposta odierna fa seguito all’impegno assunto dalla presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione del 2021. Nel mondo, in particolare, si stima che circa 27,6 milioni di persone siano impegnate nel lavoro forzato, in molti settori e in tutti i continenti. “Questa proposta farà davvero la differenza nell’affrontare la schiavitù moderna, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo – ha dichiarato il commissario per il Commercio, Valdis Dombrovskis -. Il nostro obiettivo è eliminare tutti i prodotti realizzati con il lavoro forzato dal mercato dell’UE, indipendentemente da dove sono stati realizzati”.

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Le autorità avvieranno le indagini sui prodotti per i quali vi sono fondati sospetti che siano stati realizzati con il lavoro forzato.

La Commissione emetterà inoltre orientamenti entro 18 mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento. Le linee guida includeranno orientamenti sulla due diligence sul lavoro forzato e informazioni sugli indicatori di rischio.

La proposta ora dovrà essere discussa e approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea prima che possa entrare in vigore.