Commissione Autonomia, Paolo Truzzu: “Non parlo a titolo di partito nè personale. Se mi commissariate ci difenderemo”.

Aumenta il livello di contrapposizione tra Consiglio regionale e primi cittadini sul terreno della riforma degli enti locali. Oggi, davanti a una delegazione di sindaci, il primo cittadino di Cagliari, Paolo Truzzu, ha ribadito nel corso delle audizio in commissione Autonomia, il no della Città metropolitana di Cagliari alla riforma degli enti locali.

Paolo Truzzu, Pierluigi Saiu

“Non parlo a titolo di partito né personale. La mia posizione è istituzionale e alla luce di questa preciso che l’assemblea dei sindaci della Città metropolitana di Cagliari è contraria, come lo sono le parti sociali, all’allargamento a 72 comuni. Le ragioni risiedono non nell’egoismo ma soprattutto nella necessità di ragionare in ambiti omogenei su temi come i trasporti, i rifiuti, i servizi alla persona e l’istruzione. Se poi la riforma dovesse andare avanti così e giungere fino al commissariamento del sindaco della Città metropolitana di Cagliari siamo pronti a difenderci in tutte le sedi”.

Francesco Mura, foto Sardegnagol riproduzione riservata
Francesco Mura, foto Sardegnagol riproduzione riservata

Una posizione condivisa da Francesco Mura (Fratelli d’Italia), che ha detto apertamente: “Il mio partito non voterà mai una riforma che potrebbe portare al commissariamento del sindaco della Città metropolitana di Cagliari”.  

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Lo sbarramento è arrivato anche dall’opposizione, con gli interventi di Massimo Zedda e Diego Loi (Progressisti). Quest’ultimo, primo cittadino di Santulussurgiu, ha detto: “E’ evidente che una divisione di territori non si può definire a tavolino”. Invece l’ex sindaco di Cagliari ha attaccato la proposta di legge unificata: “Non siamo davanti a una riforma degli enti locali ma a un’ennesima moltiplicazione di enti, visto che non ci saranno i soldi per erogare servizi ma soltanto per pagare qualche dirigente”.

Nel corso dell’audizione in commissione è intervenuto anche il sindaco di Monserrato, Tommaso Locci :“Un conto è un allargamento a Dolianova, Serdiana o Villasimius. Un altro è snaturare la città metropolitana”.

Pierluigi Saiu, Foto Sardegnagol, riproduzione riservata, 2020 Gabriele Frongia
Pierluigi Saiu, Foto Sardegnagol, riproduzione riservata

Per il relatore della proposta unificata, l’on. Antonello Peru (Udc), “il testo di legge al quale siamo giunti dimostra il fatto che ci stanno a cuore tutti i comuni della Sardegna e non soltanto quelli più vicini ai “caminetti” delle Città metropolitane. Non va bene che funzionino meglio i municipi più vicini alle città capoluogo di provincia”.

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Al termine Pierluigi Saiu della Lega ha concluso ricordando che “la riforma degli enti locali non è stata da noi intesa come un terreno di scontro. Abbiamo provato sino a oggi a fondere differenti opinioni dando a tutti la possibilità di essere ascoltati dalla commissione Autonomia in un dibattito pubblico. Terremo comunque conto del punto di vista esposto oggi ma l’ultima parola spetta all’Aula”.

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