13 Aprile 2026
Sardegna

Coldiretti in piazza: “Il cibo è un’infrastruttura strategica, senza agricoltura niente sicurezza nazionale”

Tremila voci, una sola rivendicazione: rimettere l’agricoltura al centro dell’agenda politica nazionale. Si è tenuta a Montesilvano la grande mobilitazione di Coldiretti, che ha riunito agricoltori e pescatori provenienti da Abruzzo, Marche e Molise in una manifestazione dai toni accesi e dall’emozione concreta.

Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, con un discorso che non ha lasciato spazio ad ambiguità. “Il cibo deve essere considerato una vera infrastruttura strategica per il Paese: senza agricoltura non c’è sicurezza nazionale né futuro”, ha dichiarato con forza. “In un contesto globale segnato da guerre e instabilità, garantire cibo sufficiente e di qualità è una priorità assoluta. È una responsabilità che può essere assicurata solo dal lavoro degli agricoltori”.

Parole che risuonano come un appello urgente, in un momento in cui il settore primario è messo sotto pressione da dinamiche internazionali sempre più difficili. “La guerra è già dentro le nostre aziende”, ha avvertito Gesmundo, “tra aumento dei costi e difficoltà negli approvvigionamenti. Non possiamo far finta di nulla”.

Nel mirino del Segretario Generale finiscono gasolio e fertilizzanti, i cui prezzi continuano a salire senza sosta, erodendo i margini delle imprese agricole. “Servono scelte politiche forti e strutturali che mettano davvero l’agricoltura al centro. Dobbiamo fermare le speculazioni”, ha concluso Gesmundo, lasciando ai tremila presenti, e al governo, un messaggio inequivocabile: il tempo delle risposte a metà è finito.