1 Novembre 2026
Cultura

Capitale del libro 2027, vince Monreale. Doppia delusione per la Sardegna: fuori sia Nùoro che Iglesias. E sfuma anche il cofinanziamento regionale da 300mila euro

È Monreale, in provincia di Palermo, la Capitale italiana del libro 2027. L’annuncio è arrivato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli nel corso di una conferenza stampa al Collegio Romano. Per la Sardegna è una giornata amara: delle sette finaliste, due erano isolane, Nùoro e Iglesias (Sulcis Iglesiente), e nessuna delle due è riuscita a portare a casa il titolo.

A convincere la giuria, che ha votato all’unanimità, è stato il dossier intitolato “Monreale legge il mondo”. Al Comune andrà un contributo ministeriale di circa mezzo milione di euro per realizzare il programma.

Con la mancata vittoria va in fumo anche il cofinanziamento di 300mila euro previsto dalla delibera dell’8 aprile 2026 (seduta n. 16): risorse regionali che avrebbero affiancato il contributo statale in caso di vittoria del concorso.

Salta il brindisi a villa Devoto e in viale Trieste.

Viene a mancare anche la possibilità, per l’Esecutivo guidato da Alessandra Todde, di aggiungere l’ennesimo comunicato trionfale al sito istituzionale della Regione Sardegna, di quelli che rivendicano risultati, sinergie e “visione strategica” a ogni traguardo tagliato. Stavolta il traguardo l’ha tagliato, invece, il Comune di Monreale, e la nota stampa, questa volta, resterà nel cassetto.

Con Nùoro e Iglesias, nella rosa delle finaliste c’erano anche Chiaromonte (Potenza), Treviso, Pomigliano d’Arco (Napoli) e Teramo.