16 Agosto 2026
Europa

Bruxelles, un’estate di nuove regole: dall’AI Act al Cyber Resilience Act

L’estate 2026 non porta soltanto le consuete pause istituzionali a Bruxelles, ma anche un fitto calendario di scadenze normative che segnano l’entrata in vigore o l’applicazione concreta di alcune tra le più rilevanti regolamentazioni europee degli ultimi anni. Dal 1° agosto al 15 settembre, una serie di atti legislativi dell’Unione europea passa dalla fase di approvazione a quella di applicazione effettiva, con conseguenze dirette per imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni degli Stati membri.

Il 2 agosto è entrato in vigore l’AI Act.

Il primo appuntamento, e certamente il più atteso, riguarda l’AI Act, il Regolamento (UE) 2024/1689 che introduce in Europa un sistema di regolamentazione dell’intelligenza artificiale basato sul rischio: più alto è il potenziale danno di un sistema, più stringenti sono le regole a cui deve sottostare. Dal 2 agosto sono diventati pienamente applicabili i divieti assoluti previsti dal regolamento, che vietano pratiche come il “punteggio sociale” (social scoring), la sorveglianza biometrica in tempo reale negli spazi pubblici e i sistemi di intelligenza artificiale capaci di manipolare il comportamento delle persone in modo subliminale, mentre tutti i sistemi di IA che interagiscono con gli esseri umani dovranno garantire trasparenza sulla propria natura artificiale. Alcune disposizioni del regolamento erano già entrate in vigore in precedenza, ma da questa data il grosso dell’impianto normativo diventa pienamente operativo.

A completare il quadro sull’intelligenza artificiale interviene, l’8 agosto, l’ingresso in vigore del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1755, che stabilisce le regole procedurali dettagliate con cui la Commissione europea potrà indagare e sanzionare le violazioni dell’AI Act, rafforzando così gli strumenti di enforcement a disposizione di Bruxelles.

Antibiotici agli animali: stop ai farmaci critici per l’uomo.

Sempre l’8 agosto diventa applicabile il Regolamento (UE) 2024/1973 sugli antimicrobici, una misura pensata per contrastare l’antibiotico-resistenza, fenomeno che l’Unione europea considera una minaccia crescente per la salute umana. La normativa vieta la somministrazione agli animali di una lista specifica di antimicrobici riservati esclusivamente all’uso umano, ponendo un freno all’utilizzo eccessivo di farmaci critici nel settore zootecnico, ritenuto tra i principali acceleratori della resistenza agli antibiotici.

Imballaggi più sostenibili dal 12 agosto.

Il 12 agosto entra invece in applicazione il Regolamento (UE) 2025/40 su imballaggi e rifiuti da imballaggio, una normativa che riguarda tutti i materiali e le origini degli imballaggi immessi sul mercato europeo. Il testo introduce requisiti su produzione e composizione dei materiali, fissa obiettivi di riutilizzo e limita alcuni formati monouso, con l’obiettivo dichiarato di ridurre al minimo la presenza di sostanze nocive negli imballaggi, a tutela della salute umana e dell’ambiente.

Giustizia digitale: prove elettroniche nei procedimenti penali e identità digitale

Il 18 agosto diventa applicabile il Regolamento (UE) 2023/1543 sulle prove elettroniche nei procedimenti penali, una normativa che punta a velocizzare l’accesso ai dati digitali necessari per indagare e perseguire reati, indipendentemente da dove tali dati siano fisicamente conservati. Il regolamento consente alle autorità giudiziarie di uno Stato membro di richiedere prove elettroniche o di ordinarne la conservazione anche quando i dati si trovano in un altro Paese dell’Unione, superando così le tradizionali procedure di cooperazione giudiziaria internazionale, spesso più lente.

Il giorno seguente, 19 agosto, entra in applicazione parziale il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1569 sulle attestazioni elettroniche di attributi, che permette agli enti pubblici di rilasciare attestazioni elettroniche qualificate in grado di confermare attributi ufficiali di una persona, come ad esempio le qualifiche professionali, nell’ambito del quadro europeo sull’identità digitale.

Settembre, focus su ferrovie, cybersicurezza e dati.

Il mese di settembre si apre con due interventi dedicati al settore ferroviario: il 2 settembre entra in applicazione parziale il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/253 sull’interoperabilità telematica ferroviaria, che fissa le specifiche tecniche per i sistemi di condivisione dati relativi a bigliettazione, tracciamento delle merci e diritti dei passeggeri, unificando in un unico testo le precedenti regole separate per passeggeri e merci, con l’obiettivo di migliorare efficienza e tutela dei viaggiatori. Il 6 settembre segue, sempre in applicazione parziale, la Decisione di esecuzione (UE) 2025/424, che aggiorna gli standard tecnici di riferimento utilizzati per certificare l’interoperabilità e la sicurezza di veicoli e infrastrutture ferroviarie.

L’11 settembre tocca invece al Cyber Resilience Act, il Regolamento (UE) 2024/2847 che introduce requisiti di cybersicurezza per i cosiddetti “prodotti con elementi digitali”, ovvero dispositivi connessi e software. Da questa data iniziano ad applicarsi, in via parziale e in vista della piena entrata a regime nel 2027, gli obblighi di sicurezza fin dalla progettazione e, soprattutto, gli obblighi di segnalazione delle vulnerabilità attivamente sfruttate e degli incidenti gravi da parte dei produttori.

Chiude il calendario, il 12 settembre, l’applicazione parziale del Data Act, il Regolamento (UE) 2023/2854 che punta a garantire un accesso equo ai dati e a tutelare i diritti degli utenti, assicurando al contempo la protezione dei dati personali. La normativa mira a stabilire una ripartizione più equa del valore generato dai dati tra i diversi soggetti dell’economia digitale, chiarendo chi può utilizzare quali dati e a quali condizioni.