Bonus lavoro, 40 milioni per il turismo.

Ammonta a quaranta milioni di euro la dotazione finanziaria per i bonus occupazionali 2023-2024 a favore delle imprese della filiera turistica in Sardegna. Risorse, con i tempi ai quali ci ha abituato l’amministrazione della Regione Sardegna che, con molta probabilità, arriveranno con i soliti ritardi nelle tasche dei beneficiari.

Un nuovo proclama “per il bene della nostra terra” puntualmente commentato dal Governatore (ancora per qualche mese) Christian Solinas: “Incrementiamo le risorse a favore di un settore sempre più trainante per l’economia regionale, sostenendo il lavoro regolare e giustamente retribuito. La nostra terra è una meta privilegiata per milioni di visitatori che la scelgono per le sue bellezze naturali. E’ nostro dovere adottare politiche adeguate per rilanciare non solo il comparto turistico ma anche il suo indotto, favorire l’occupazione e rendere la nostra isola sempre più competitiva, attrattiva ed accogliente”. Un peccato che l’attuale legislatura stia volgendo al termine, proprio nel “momento migliore” e del ritrovato senso di servizio pubblico. “Mannaia”, direbbero in Calabria!

LEGGI ANCHE:  Oratori, dopo le "milionate" nell'isola si insedia la cabina di regia.

A fare l’eco al Governatore l’assessora al Lavoro Ada Lai, responsabile “tecnica” di un Assessorato che nel corso dell’ultimo mandato ha abituato l’ampia platea di imprenditori e liberi professionisti a delle vere e proprie pietre miliari di inefficienza, a partire dal famigerato bando R(E)SISTO.

“Un intervento strutturale importante attuato in continuità con le misure precedenti – (speriamo non nelle tempistiche!)- questa volta finanziato con le risorse FSE+ Sardegna 2021/2027. La rosa dei beneficiari è molto ampia – (forse anche i tempi?) – dalle strutture ricettive, agli stabilimenti balneari e termali alla ristorazione, dalla gestione delle piscine agli impianti sportivi e ai parchi, dalle attività di intermediazione immobiliare a quelle di noleggio, dall’intrattenimento alle attività museali, artistiche e culturali, dalle agenzie di viaggio alle guide turistiche, dai catering ai servizi di lavanderia, pulizia e manutenzione”.

LEGGI ANCHE:  Assalto al territorio e rinnovabili: il Grig lancia la petizione popolare.

foto Sardegnagol, riproduzione riservata