Sanità, Salvatore Corrias: “Il territorio ogliastrino è in affanno”.

Per Salvatore Corrias, consigliere regionale del Partito Democratico, è allarmante la condizione della sanità pubblica in Sardegna: “Anche il nostro territorio ogliastrino è in affanno. Le gravi carenze di personale riguardano sia i reparti del nostro Presidio Ospedaliero, come la preoccupante situazione della Pediatria, sia i servizi territoriali, tra cui il Consultorio Familiare, nel quale, negli ultimi anni, si è verificato un vero e proprio smantellamento dell’equipe multiprofessionale. Al pensionamento di due assistenti sanitarie, una pediatra e uno psicologo, non ha corrisposto il reintegro delle medesime figure professionali, essenziali per l’esistenza del Servizio stesso. Inoltre, da circa quattro mesi, l’unica psicologa del Servizio è assente per congedo personale e non è mai stata sostituita”.

LEGGI ANCHE:  Via libera a un pacchetto da 510 milioni per le attività rivolte a studentesse e studenti, Patrizio Bianchi: “Stiamo costruendo un ponte per il nuovo inizio”.

“L’équipe multidisciplinare – ha proseguito l’esponente dell’opposizione – è composta da figure strategiche tutte necessarie sia per attività di prevenzione come l’accompagnamento al parto, il sostegno alla genitorialità, la diagnosi e il trattamento della depressione post partum, che nella gestione di problematiche familiari talvolta molto gravi in cui è implicata l’autorità giudiziaria. A causa dei cambiamenti culturali e sociali, i conflitti familiari si verificano con sempre maggiore frequenza, e conseguentemente i Tribunali (sia per i minorenni che gli ordinari della sezione civile e/o penale) incaricano il Consultorio alla presa in carico di tali situazioni. È estremamente grave che tali Servizi non possano essere garantiti per l’assenza di personale professionale dedicato”.

LEGGI ANCHE:  Oristano, la città si confronta sul tema della sanità.

Criticità che stanno creando non pochi disagi nel territorio per Corrias: “I cittadini ogliastrini si trovano obbligati a ricorrere a prestazioni private, nonostante debbano essere garantite dall’istituzione pubblica come sancito nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)”. Problemi che stanno portando i cittadini a “rinunciare per motivi finanziari, in quanto la terapia familiare è molto costosa e richiede l’esborso di notevoli somme”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.