Abusi sui minori, Cagliari Calcio: “Giochiamo d’anticipo”.

Il Cagliari Calcio aderisce a “Giochiamo d’anticipo”, il progetto del CIPM – Centro Italiano per la Promozione della Mediazione – finanziato e patrocinato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di sensibilizzare e prevenire la violenza nello sport e proteggere i più vulnerabili, i minori.

Secondo i dati dell’OMS, nel 2017 fino a 1 miliardo di minori di età compresa tra i 2 ed i 17 anni ha subito violenze o negligenze fisiche, emotive o sessuali. Più studi dimostrano che l’abuso e la violenza sui minori sono fenomeni pervasivi anche in ambito sportivo. Il mondo dello Sport, che dovrebbe essere una comunità educante e formativa, è sempre più colpito dal fenomeno degli abusi a causa del silenzio attorno alle vittime, dell’assenza di protocolli formativi efficaci e stringenti, della mancanza di misure di prevenzione e repressione da parte delle istituzioni sportive.

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A facilitare l’abuso sono spesso la cultura del segreto e della deferenza, che insabbiano questi fenomeni, ostacolando le vittime nel farsi avanti.

“Finalmente le azioni di contrasto alle condotte violente con “Giochiamo d’Anticipo” ci permettono di avviare percorsi di educazione alla consapevolezza su questi temi così delicati, dolorosi e sommersi, verso lo staff tecnico, gli atleti e i genitori che hanno il compito di garantire un ambiente sano e protetto per i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi”, ha detto Susanna Murru dell’Associazione CIPM Sardegna.

“Con il suo programma “BeAsOne” il Cagliari è sempre in prima linea per la sensibilizzazione e promozione dei valori dello sport”, ha affermato Elisabetta Scorcu, Responsabile Eventi e iniziative e Supporter Liaison Officer del Club. “Grazie al progetto “Giochiamo d’anticipo” vogliamo ampliare il nostro impegno sulla tutela dei minori e garantire che il calcio sia uno sport sicuro, un’esperienza positiva e divertente per tutti i bambini e per tutti i ragazzi del nostro Settore giovanile. Un progetto importante di durata semestrale che coinvolge oltre 130 atleti, 50 allenatori e dirigenti e tutti i genitori delle 5 squadre coinvolte. Un percorso questo che è in linea con le indicazioni di Figc, Fifa e Uefa e valorizza l’attenzione verso questa tematica di grande importanza”.

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