WhatsApp torna a pagamento? Arriva l’abbonamento per rimuovere la pubblicità.
Dopo anni di indiscrezioni e smentite, il futuro di WhatsApp sembra avviarsi verso un cambiamento storico. La piattaforma di messaggistica più utilizzata al mondo, rimasta gratuita dal 2016, potrebbe presto introdurre un abbonamento mensile per gli utenti che desiderano navigare senza interruzioni pubblicitarie.
Secondo quanto rivelato dagli esperti di WABetaInfo, infatti, Meta starebbe testando l’integrazione di inserzioni all’interno della sezione Aggiornamenti, che comprende sia gli Stati sia i Canali. Per chi vorrà mantenere l’esperienza d’uso “pulita”, la soluzione sarà un piano premium non obbligatorio.
L’arrivo delle pubblicità su WhatsApp.
Le inserzioni non dovrebbero comparire all’interno delle chat private, protette dalla crittografia end-to-end, ma saranno visibili in modo simile a quanto già accade su Instagram e Facebook. La novità riguarderà inizialmente gli utenti dell’Unione Europea e del Regno Unito, una scelta probabilmente legata alle normative locali sulla privacy e sui mercati digitali.
Per quanto riguarda i dettagli economici, si parla di un prezzo stimato intorno ai 4 euro al mese, anche se la cifra è da considerarsi provvisoria e soggetta a modifiche prima di un eventuale lancio ufficiale. Al momento, infatti, Meta non ha ancora confermato né il costo definitivo né le modalità e tempistiche di introduzione del servizio.
Gli utenti potranno sottoscrivere l’abbonamento comodamente tramite il Google Play Store o l’App Store, con una gestione molto flessibile del servizio, che consentirebbe di di attivare o disattivare il piano in tempi molto rapidi.
Un ritorno alle origini o un nuovo modello di business?
Per molti utenti “storici”, questa mossa potrebbe sembrare un ritorno al passato. Fino al 2016, infatti, WhatsApp richiedeva un canone annuale di 0,89 euro per il rinnovo del servizio. Tuttavia, la logica alla base della nuova strategia di Meta è profondamente differente: non si pagherà per utilizzare l’app di messaggistica, ma per evitare la visualizzazione di contenuti sponsorizzati in un ecosistema sempre più orientato ai Canali informativi.
Meta sembra voler replicare il modello “Pay or Consent” (Paga o Acconsenti), già introdotto su Facebook e Instagram, offrendo una scelta chiara tra l’utilizzo gratuito con annunci personalizzati e un’esperienza a pagamento completamente priva di pubblicità.
Resta ora da capire come reagirà la community globale a questo ennesimo mutamento della filosofia originale di WhatsApp, sempre più lontana dall’idea di semplice strumento di messaggistica e sempre più vicina a una vera e propria piattaforma commerciale.
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