17 Ottobre 2026
Europa

Algoritmi di Meta e democrazia, S&D: “Ridotta la visibilità dei rappresentanti politici”.

Gli algoritmi di Meta avrebbero ridotto in modo significativo la visibilità dei politici eletti italiani su Facebook, con potenziali conseguenze sul dibattito pubblico e sull’integrità dei processi democratici. È quanto emerge da una nuova interrogazione parlamentare rivolta alla Commissione europea da un gruppo di eurodeputati.

Alla base dell’interrogazione (presentata da presentata da Sandro Ruotolo, Brando Benifei, Pina Picierno, Veronika Cifrová Ostrihoňová, Leila Chaibi, Elisabeth Grossmann, Dario Tamburrano, Laura Ballarín Cereza e Alex Agius Saliba), c’è uno studio accademico dell’Università di Urbino, pubblicato il 2 gennaio 2026 e fondato sull’analisi di oltre 2,5 milioni di post Facebook tra il 2021 e il 2025. La ricerca sostiene che la visibilità dei rappresentanti politici italiani sarebbe diminuita in media del 72 per cento a causa di una politica algoritmica di Meta che limita la diffusione dei contenuti politici nel feed degli utenti.

Secondo gli autori dello studio, questa strategia non sarebbe stata limitata all’Italia, ma applicata in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, con un impatto sistemico a livello continentale. L’effetto sarebbe stato particolarmente rilevante durante un periodo di forte importanza elettorale, che include le elezioni europee del 2024, incidendo sul contesto informativo in cui i cittadini hanno maturato le proprie scelte di voto.

Parallelamente alla riduzione della visibilità dei contenuti dei rappresentanti eletti, pagine estremiste, anti-europee e filorusse avrebbero ottenuto una maggiore esposizione, raggiungendo un pubblico più ampio rispetto alle fonti istituzionali. Un fenomeno che, secondo i firmatari dell’interrogazione, avrebbe favorito la diffusione della disinformazione e contribuito a distorcere il dibattito pubblico. Lo studio rileva inoltre che la politica algoritmica contestata risulterebbe ancora attiva.

Particolarmente critico, per gli eurodeputati, è il fatto che né l’esistenza di questa politica né i suoi effetti a livello europeo siano stati adeguatamente riportati nei rapporti di trasparenza o nelle relazioni post-elettorali di Meta. La questione assume un peso ancora maggiore alla luce della procedura formale avviata dalla Commissione europea il 29 aprile 2024 nei confronti della piattaforma, nell’ambito del Digital Services Act (DSA).

Nell’interrogazione, i parlamentari chiedono a Bruxelles di chiarire perché le implicazioni sistemiche della politica algoritmica non siano state segnalate come una grave carenza in termini di rendicontazione, se Meta abbia rispettato gli obblighi previsti dal DSA in materia di trasparenza e mitigazione dei rischi e quali misure urgenti la Commissione intenda adottare per proteggere i processi democratici, soprattutto in vista delle future tornate elettorali.

foto Daina Le Lardic © European Union 2020 – Source : EP