8 Agosto 2026
Europa

Viaggiare in Europa con gli animali domestici: arrivano le nuove regole UE

Chi viaggia in Europa con il proprio animale domestico dovrà fare i conti con nuove regole. L’Unione europea ha aggiornato oggi la normativa sul trasporto non commerciale degli animali da compagnia, integrando le disposizioni esistenti nel quadro della legge sulla salute animale e introducendo una serie di chiarimenti nati dall’esperienza pratica degli Stati membri.

Le regole di base restano invariate: cani, gatti e furetti possono spostarsi con i loro proprietari tra Paesi UE o entrare nell’Unione da Paesi terzi, a condizione di rispettare determinati requisiti. È obbligatoria la vaccinazione antirabbica e, per chi proviene da fuori UE, anche il test degli anticorpi. Sul fronte documentale, il passaporto europeo per animali domestici rimane indispensabile per i viaggi all’interno dell’Unione e da/verso l’Irlanda del Nord, mentre chi arriva da Paesi extra-UE deve essere in possesso di un certificato sanitario europeo valido.

Le principali novità.

Le nuove norme introducono alcune precisazioni operative di rilievo. Viene fissato un limite esplicito di cinque animali per veicolo, vengono chiarite le condizioni per il transito attraverso l’UE da un Paese terzo a un altro, e vengono definite le procedure da seguire nel caso in cui un animale venga respinto da un Paese non UE e debba fare rientro nell’Unione.

Sul fronte dell’identificazione, le regole si fanno più stringenti: i documenti identificativi dovranno contenere informazioni specifiche, tra cui il codice del Paese di origine dell’animale.

Non tutte le novità scatteranno immediatamente. La maggior parte dei nuovi requisiti è già in vigore da oggi, ma l’entrata in vigore di alcune misure seguirà un calendario scaglionato: 1° ottobre 2026 (per l’obbligo di utilizzo dei nuovi certificati sanitari per animali) e il 1° gennaio 2028 (per l’entrata in vigore obbligatoria dei nuovi requisiti di identificazione degli animali).