5 Marzo 2026
Europa

L’UE stanzia 50 milioni di euro per l’emergenza umanitaria in Palestina.

La Commissione europea ha annunciato un nuovo stanziamento di 50 milioni di euro per far fronte alla grave crisi umanitaria a Gaza e per rispondere alle crescenti esigenze nella Cisgiordania occupata. Con questo nuovo intervento, l’assistenza umanitaria di emergenza dell’UE nel 2025 raggiunge 220 milioni di euro complessivi tra Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est, portando a oltre 550 milioni di euro il totale degli aiuti erogati dal 2023.

La situazione a Gaza è ormai catastrofica: è stata confermata la prima carestia nella storia della Striscia, mentre lo sfollamento di massa causato dall’offensiva militare in corso lascia le famiglie in cerca disperata di cibo, riparo, assistenza sanitaria e protezione. Anche in Cisgiordania, gli sfollamenti forzati, le restrizioni alla mobilità e la violenza dei coloni israeliani continuano a generare gravi emergenze umanitarie, in particolare per quanto riguarda protezione, alloggi e accesso ai servizi di base.

I fondi aggiuntivi dell’UE saranno destinati ai partner umanitari sul campo, per garantire assistenza salvavita sia a Gaza sia in Cisgiordania.

Dall’ottobre 2023, l’UE ha organizzato 77 voli umanitari Airbridge e spedito 5.037 tonnellate di forniture di soccorso, tra cui medicinali, materiale medico, ripari, acqua e servizi igienico-sanitari, oltre a materiali didattici. Dal 2024, il meccanismo di protezione civile dell’UE coordina anche 306 evacuazioni mediche in tutta Europa.

Secondo i dati più recenti, oltre 1,9 milioni di persone a Gaza—oltre il 90% della popolazione—sono state ripetutamente sfollate a causa dei bombardamenti israeliani, degli scontri terrestri e degli ordini di evacuazione forzata. Dal 22 agosto 2025, Gaza si trova ufficialmente in fase di carestia (IPC 5): più di mezzo milione di persone affronta condizioni catastrofiche, mentre un altro milione circa vive in situazione di emergenza o crisi.

In Cisgiordania, il peggioramento della crisi è aggravato dall’espansione degli insediamenti israeliani, dalle operazioni militari e dagli attacchi dei coloni, con oltre 2.300 episodi di violenza registrati. Dall’inizio del 2024 quasi 40.000 persone sono state sfollate.

foto hosny salah da Pixabay.com