Trump mette pressione a Hegseth per la carenza di munizioni. Casa Bianca: “Fake news”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe affrontato duramente il segretario alla Difesa Pete Hegseth durante una riunione di Gabinetto tenutasi la settimana scorsa a Camp David, in Maryland, a causa di gravi carenze di munizioni che starebbero limitando le opzioni militari americane contro l’Iran. Lo riportano media statunitensi.
Secondo quanto scrive il Washington Post, citando due fonti a conoscenza dello scambio, Trump avrebbe preteso spiegazioni dopo aver appreso che le carenze di armamenti chiave, tra cui missili guidati a lungo raggio e intercettori per la difesa aerea, non erano state risolte, nonostante fosse convinto che il problema fosse già stato “sistemato”.
Le carenze, secondo il quotidiano, avrebbero pesato sulla decisione di Trump di non lanciare nuovi attacchi su larga scala contro l’Iran nei giorni scorsi. Il report precisa inoltre che la produzione dei missili Patriot può richiedere fino a due anni, nonostante i nuovi accordi di produzione siglati.
Durante il confronto, secondo la ricostruzione, Hegseth si sarebbe difeso attribuendo la responsabilità delle carenze al vice segretario alla Difesa Stephen Feinberg, accusato di non aver adeguatamente informato Trump sullo stato reale delle scorte statunitensi.
La Casa Bianca ha smentito seccamente la ricostruzione: la portavoce Karoline Leavitt ha definito il report “fake news al 100%”, assicurando che “il presidente Trump ha la massima fiducia nel segretario Hegseth”. Anche il Pentagono ha respinto le accuse: il portavoce capo Sean Parnell ha dichiarato che Hegseth “non ha ingannato nessuno sullo stato delle nostre munizioni”, bollando le accuse come “pura invenzione”.
foto DOW screen capture
