27 Ottobre 2026
Europa

Trump attacca Zelenskyy: “Non vuole la fine della guerra”. Intanto Kiev colpisce San Pietroburgo

Nuovo affondo del presidente americano Donald Trump contro il leader ucraino Volodymyr Zelenskyy, mentre le forze di Kiev colpiscono un altro terminal petrolifero a San Pietroburgo. Su Truth, il tycoon ha rilanciato contro Zelenskyy accusato di “non avere alcun interesse a porre fine alla guerra”.

Nella mattinata di ieri l’Ucraina ha, infatti, colpito il terminal petrolifero di San Pietroburgo, in quello che i media statali di Mosca hanno definito uno dei maggiori attacchi con droni dell’anno.

Raid, ricorda la cronaca quotidiana, che continuano da ambo le parti nelle rispettive infrastrutture energetiche. Il presidente americano ha più volte chiesto all’Ucraina di fermare i raid, ritenendola responsabile dell’aumento dei prezzi dei carburanti e ha chiesto anche la sostituzione di Zelenskyy alla guida del Paese.

Trump è intervenuto anche sulla decisione di venerdì sera sul Graham Act, il provvedimento sulle nuove sanzioni alla Russia, il cui congelamento è per lui “molto semplice” da spiegare. Il presidente sostiene di lavorare per negoziare la pace e di non voler compiere passi che possano, “in modo sciocco”, allontanare Mosca dal tavolo delle trattative. Secondo Trump, sono stati fatti “grandi progressi”, anche sul fronte dei negoziati in corso per il rilascio degli ostaggi.

Su X, Zelenskyy ha ricordato che nell’ultima settimana la Russia ha lanciato contro l’Ucraina quasi 2.700 droni d’attacco, 1.700 bombe plananti e 66 missili, in gran parte balistici. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, “dovrebbero vedere che Mosca non sta compiendo alcun passo reciproco in risposta all’allentamento delle sanzioni e agli accordi”.

foto https://www.president.gov.ua/