14 Ottobre 2026
Sport

Stadio di Cagliari, il bando che non arriva mai: cronoprogramma a fisarmonica a Palazzo Bacaredda

Che fine ha fatto il bando per il nuovo stadio? La domanda, che qualche mese fa sembrava una provocazione dell’opposizione, oggi rappresenta una delle questioni che tiene in ansia l’intera città, esprimendo – per chi ha interesse e sensibilità – il livello della retorica dell’attuale governo della Città. Una constatazione di fatto puntuale, dato che, a poche ore dalla scadenza che conta, dei tempi della gara per lo stadio di Cagliari si sa poco e nulla.

Uno scenario, tutto sommato, prevedibile guardato le tante criticità legate all’opera pubblica – evidenziate da mesi da Giuseppe Farris di CiviCA con dovizia di dettagli e memorie – e il calendario sui tempi propagandato dall’Amministrazione Zedda: posticipato in più occasioni. Qualche mese fa, le parti avevano fissato l’approvazione del diritto di superficie in Consiglio comunale entro aprile e il bando di gara entro luglio. Il diritto di superficie è poi arrivato in Consiglio comunale solo il 30 luglio, quando l’assessore Macciotta indicò il 20 agosto come data di pubblicazione della gara. Il 20 agosto, come ricorda la cronaca, è passato senza bando. Come anche la scadenza di settembre successivamente annunciata dal centrosinistra.

Il motivo del ritardo? Imputati alla verifica del progetto. La società incaricata ha mosso molti rilievi e questo ha fatto slittare ancora una volta i tempi. Il 24 settembre il Comune annunciava che il progetto aveva superato l’ultima fase di verifica dopo circa 600 osservazioni e che il bando era atteso entro la settimana. Ieri si parlava ancora di qualche dettaglio da definire, con il via libera possibile a stretto giro.

Nel frattempo Palazzo Bacaredda non ha rinunciato all’ambizione. Zedda ha scritto a Malagò proponendo l’Anfiteatro Romano per il sorteggio dei gironi di Euro 2032. Parallelamente, però, il termine per pubblicare il bando internazionale ed evitare l’esclusione della città dal torneo continentale è agli sgoccioli. Insomma, l’ambizione del primo cittadino sembrerebbe non andare di pari passo con gli atti.

Oggi, 30 settembre, è l’ultimo giorno utile: la Figc dovrà infatti consegnare alla Uefa il dossier completo con le sedici strutture italiane candidate ad accogliere le sfide del Campionato Europeo organizzato insieme alla Turchia.

Ma, senza bando, Cagliari rischia di perdere la possibilità (anche se il risparmio per la costruzione di uno stadio con minor capienza è importante) di ospitare qualche gara del prossimo Europeo.