Serie A, in arrivo multe salate per simulazioni e ritardi: allo studio un codice di autoregolamentazione
La Serie A vuole mettere ordine nei comportamenti in campo e fuori, e lo fa con un approccio inedito: un vero e proprio codice di autoregolamentazione con sanzioni economiche predefinite per giocatori, allenatori e dirigenti. L’obiettivo è renderlo operativo già dalla prossima stagione.
Il tema è stato affrontato per la prima volta nell’assemblea della Lega, riunitasi oggi a Milano. L’intenzione è superare l’attuale sistema, che demanda in larga parte alla discrezionalità del giudice sportivo la commisurazione delle pene, sostituendolo con un quadro normativo chiaro in cui a ciascuna violazione corrisponda una sanzione predeterminata. Niente più margini interpretativi, almeno in teoria: ogni comportamento scorretto avrà il suo prezzo, stabilito a priori.
Tra le fattispecie nel mirino figurano le simulazioni in campo, con multe nell’ordine delle decine di migliaia di euro, ma anche i ritardi nel rientro sul terreno di gioco, la mancata partecipazione alle conferenze stampa da parte degli allenatori e le dichiarazioni ritenute lesive nei confronti di altri tesserati o dei vertici della Lega. Il nuovo sistema sarà affidato a un organo indipendente istituito ad hoc, incaricato di applicare il codice e comminare le sanzioni caso per caso.
Nell’assemblea odierna è stato avviato il percorso per definire nel dettaglio le diverse fattispecie. L’approvazione definitiva è attesa entro agosto, per consentire l’entrata in vigore del codice con l’inizio del prossimo campionato.
