Secondo vertice sull’istruzione e l’innovazione: coltivare i giovani talenti europei.

Domani a Bruxelles si riuniranno al secondo vertice sull’istruzione e l’innovazione, i principali attori europei nel campo dell’educazione imprenditoriale e innovazione. Chissà se parteciparanno anche le “disruptive” agenzie regionali della Sardegna…

Nel dubbio, i big player dell’istruzione europa, imprenditori, ricercatori e investitori discuteranno su come l’istruzione e l’innovazione possano collaborare più strettamente per dotare i giovani delle capacità imprenditoriali e delle mentalità creative necessarie nel mercato del lavoro. Temi, decisamente, lontani dai radar dei “big nulla” dell’Isola.

In apertura, domani, si terrà discorso programmatico (speriamo non autocelebrativo) di Margaritis Schinas , vicepresidente per la promozione dello stile di vita europeo, seguito dalle tavole rotonde sulle recenti iniziative della Commissione nel campo dell’istruzione e dell’innovazione. Tra gli argomenti oggetto di dibattito la strategia europea per le università e l’ iniziativa Deep Tech Talent, ovvero l’azione faro della nuova agenda europea per l’innovazione , attuata dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT).

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Previste anche numerose sessioni dove si affronterà il tema della cooperazione tra università e imprese (una chimera pensando all’Isola della Sardegna), la parità di genere negli studi e nelle carriere nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), l’insegnamento delle competenze verdi nelle scuole, le carriere dei ricercatori, nonché l’innovazione e l’imprenditorialità negli istituti di istruzione superiore (un sogno altrettanto vano all’interno del sistema di istruzione e formazione della Regione Sardegna).

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