Scuola, la richiesta del Partito Democratico: “Introdurre i test salivari in Sardegna”.

“L’anno scolastico in Sardegna sta per iniziare e la Giunta regionale rischia di farsi trovare ancora una volta impreparata”. E’ quanto dichiarato dal gruppo del Partito Democratico attraverso una nota finalizzata a sollecitare la Giunta regionale verso l’introduzione dei test salivari nelle scuole dell’Isola: “Oltre ai vaccini, al distanziamento sociale, all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, alle sanificazioni al green pass – ricordano gli esponenti del PD – esiste uno strumento economico, efficace e di facile utilizzo che aiuterebbe la scuola in presenza a ripartire in totale sicurezza: i tamponi salivari, più pratici e meno invasivi dei tamponi nasali e naso-faringei”.

Una pura e semplice constatazione di opportunità per il gruppo d’opposizione: “L’inizio dell’anno scolastico nelle scuole sarde è previsto per il 14 settembre e una parte consistente del personale scolastico e degli studenti vaccinabili non è ancora immunizzato. Va da sé che se l’Isola seguisse l’esempio di altre regioni predisponendo l’utilizzo dei test salivari nelle scuole si doterebbe di uno strumento strategico in più nella lotta quotidiana contro l’attuale emergenza pandemica e risolverebbe anche temporaneamente il problema dell’eventuale assenza di vaccinazione e Green Pass in taluni soggetti presenti nel personale scolastico”.

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“Rinunciare a questa possibilità – concludono i consiglieri dem – significherebbe favorire l’avanzata del virus e rendere meno agevole e sicuro il regolare svolgimento della didattica in presenza nelle scuole dell’Isola”.