23 Settembre 2026
CulturaSardegna

Santo Stefano, scatta il “rito” degli avanzi a tavola per l’84% delle famiglie.

A Santo Stefano torna puntuale il “rito” degli avanzi: l’84% delle famiglie italiane riporta in tavola i piatti non consumati tra la vigilia e il pranzo di Natale. È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè, che evidenzia una crescente sensibilità ambientale contro gli sprechi alimentari, particolarmente sentita durante le festività.

Secondo la rilevazione, quasi due italiani su tre considerano molto importante ridurre lo spreco di cibo, soprattutto nei giorni di festa, quando il rischio di buttare alimenti aumenta a causa delle preparazioni più abbondanti del consueto per accogliere amici e parenti. Solo nel 9% delle case, infatti, tutto il cibo cucinato è stato consumato, mentre l’obiettivo della maggioranza è evitare di gettare pietanze già pronte che, secondo una stima Coldiretti, hanno un valore complessivo di circa mezzo miliardo di euro.

A sostenere questa tendenza contribuiscono anche tutorial e blog che propongono ricette pratiche e sostenibili per dare nuova vita agli avanzi.

“Il lesso o l’arrosto – si legge nella nota di Coldiretti – possono diventare la base per un ragù veloce o per farcire panini gourmet, il pesce cotto si presta a polpette o insalate tiepide con verdure, mentre il purè avanzato può trasformarsi in crocchette o in un tortino al forno gratinato. Il pane raffermo trova impiego in bruschette, canederli o pudding dolci, i formaggi misti sono ideali per torte salate e pandoro, panettone e biscotti secchi diventano ingredienti per dolci al cucchiaio o tiramisù alternativi”.

Soluzioni che aiutano a ridurre gli sprechi consentendo anche di preservare le tradizioni culinarie del passato, riscoprendo usanze che hanno dato origine a piatti simbolo della cultura enogastronomica dei territori. Recuperare il cibo conviene inoltre all’economia domestica e all’ambiente, grazie alla riduzione dei rifiuti.

Lo spreco alimentare resta tuttavia un problema rilevante. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Waste Watcher International, ogni italiano butta in media 556 grammi di cibo a settimana, soprattutto frutta e verdura. Nella classifica degli alimenti più sprecati figurano al primo posto la frutta fresca (23 grammi pro capite a settimana), seguita da verdura (22), pane fresco (20), insalate (18) e cipolle, aglio e tuberi (17).

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