Roma schiacciasassi, il Cagliari ancora sconfitto.

Ancora una prova convincente per la Roma, che dopo il 4-0 rifilato al Servette in Europa League, infligge 4 reti anche al Cagliari all’Unipol Domus.

4-1 il risultato finale di una gara pressoché a senso unico, con i rossoblù ultimi in classifica e praticamente mai in partita se non per brevi sprazzi di gara, e la lupa che trova la prima vittoria fuori casa in serie A.

Ottima la prova della squadra allenata da Mourinho, capace sinora in questo campionato di ottime prestazioni alternate a sconfitte inaspettate, ma che quando ingrana la marcia fa sicuramente paura.

Partita dominata sicuramente grazie a un centrocampo con una mediana molto mobile con Spinazzola e Karsdorp a fare gli esterni nella mediana, e, con Pellegrini out, Aouar preferito a El Shaarawi e schierato sulla trequarti al fianco di Dybala.

Il Cagliari, oltre ai degenti di lunga data, è costretto a rinunciare all’infortunato Radunovic: tra i pali dunque occasione per Scuffet, che non incanta, ma sicuramente viene chiamato a rispondere nella partita peggiore per mettersi in luce.

Sorprende l’11 iniziale schierato da Ranieri, con Luvumbo lasciato fuori per dare spazio al duo formato da Oristanio e Petagna, ma soprattutto con l’esclusione di Dossena, che appariva potesse essere un innesto importante sia dal punto di vista fisico che tecnico per contenere brutti clienti come Lukaku, Dybala e Belotti.

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Dopo un avvio equilibrato, la resistenza della squadra di casa crolla sotto i colpi pressanti della Roma già dopo 20 minuti dal fischio d’inizio, con i giallorossi che mettono a segno una combinazione da KO: prima Aouar insacca l’assist confezionatogli da Spinazzola prendendo Scuffet in controtempo con un sinistro di prima intenzione. Poi, subito dopo la ripartenza, la palla viene riconquistata da Mancini e compagni che sfruttano il momento di confusione dei sardi. Ci pensa Lukaku a siglare il 2-0 accorrendo dalle retrovie e impattando di petto in velocità il cross teso di Karsdorp dalla destra.

I primi cambi vengono messi in atto dalle due panchine già sul finire del primo tempo: sul fronte Roma, Dybala è costretto a lasciare il campo per infortunio, lasciando spazio in lacrime al gallo Belotti; dall’altro lato, Ranieri corre ai ripari inserendo Luvumbo per l’ammonito Sulemana per dare maggiore spinta alla squadra di casa.

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Il primo tempo si conclude con il cartellino giallo per i due tecnici, rei di aver protestato in maniera eccessiva durante il corso della gara.

Nella seconda frazione di gioco, i rossoblù apportano un ulteriore correttivo, con Zappa che prende il posto di Hatzidiakos, e il modulo che passa al 4-2-3-1.

Le redini del gioco rimangono comunque in mano alla squadra della capitale, che al 51’ trova il 3-0 con una bella azione di Belotti, pescato sul filo del fuori gioco e capace di arrivare in area, mettere a sedere due difensori e bucare l’estremo difensore rossoblù con grande maestria.

La Roma è scatenata, e continua a fare il bello e il cattivo tempo in campo, con Nandez e compagni che provano a correre e ad arginare gli avversari, timidamente facendosi vedere in avanti ma senza alcuna fortuna, subendo anche il quarto gol al 59’, ancora con Lukaku, al quinto centro stagionale, al termine di un’azione meravigliosamente orchestrata.

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Al 72’ è il VAR a negare ai padroni di casa la rete, complice una posizione di offside, dopo che Prati da fuori area aveva addomesticato una palla persa con uno stop di petto e un delizioso tiro di controbalzo all’incrocio.

Proprio la stessa tecnologia favorisce l’assegnazione del rigore che vale il gol della bandiera per gli isolani all’87’: capitan Nandez batte forte e centrale e batte Rui Patricio, stabilendo il risultato sul 4-1 finale.

Cagliari – Roma 1-4

Cagliari (3-5-2): Scuffet; Hatzidiakos (1’st Zappa), Wieteska, Obert (23’st Dossena); Nandez, Sulemana (39’pt Luvumbo), Prati, Makoumbou, Azzi; Oristanio (29’st Shomurodov), Petagna (23’st Pavoletti). All. Ranieri.

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ndicka; Karsdorp (23’st Kristensen), Bove, Paredes (34’st Celik), Spinazzola; Dybala (40’pt Belotti), Aouar (23’st Boer); Lukaku. All. Mourinho.

Arbitro: Sozza di Seregno.

Reti: 19’pt Aouar (R), 20’pt e 14’st Lukaku (R), 6’st Belotti (R), 42’st rig. Nandez (C).

Note: Ammoniti Sulemana, Obert (C); Paredes, Aouar, Bove (R). Corner 4-3; Recupero: 3’ P.T. – 4’ S.T.