Premio Daphne Caruana Galizia 2026, ecco i dieci finalisti: dalle gabbie in Albania ai segreti nucleari di Putin
Sono dieci le inchieste che si contendono la sesta edizione del Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo, assegnato dal Parlamento europeo. La giuria le ha selezionate tra le 344 candidature arrivate, tra il 4 maggio e il 31 luglio 2026, da centinaia di giornalisti dei 27 Paesi dell’Ue.
I dieci finalisti.
La rosa dei finalisti comprende inchieste realizzate in diversi Paesi. De Correspondent (Paesi Bassi), dedicata all’indagine sui centri migranti in Albania; ancora, War Made Sustainable, dedicata a spiegare come i fondi di investimento verdi finanziano l’industria degli armamenti con il sostegno dell’Ue. Podcast “Protagonista“, di Investigace.cz (Repubblica ceca), “Russian Secrets”, lavoro di indagine su Putin e il suo arsenale nucleare, l’analisi di Indegazette.be (Belgio) sul gas artico russo, Investigate Europe che prova a spiegare come le Big Tech hanno inserito la segretezza nella legislazione Ue per nascondere l’impatto ambientale dei data center; Maldita.es (Spagna) con il controverso “Predatori su TikTok 2”, incentrato sulla presenza di oltre 1.300 pedofili sulla piattaforma, EFE Verifica (Spagna) con l’ichiesta “Notizie false, vittime reali”, Odio sponsorizzato, inchiesta del Centro investigativo di Ján Kuciak (Slovacchia) e, infine, il lavoro corale di Solomon (Grecia), Correctiv (Germania) e Computer Weekly (Regno Unito) sul sistema informatico parallelo di Europol, che secondo l’inchiesta infrange la legge che dovrebbe far rispettare.
Il vincitore sarà proclamato nella serata di mercoledì 21 ottobre al Parlamento europeo di Strasburgo, nella sala stampa intitolata alla giornalista maltese uccisa nel 2017. I finalisti potranno partecipare alla cerimonia e al seminario sulla libertà di stampa organizzato lo stesso giorno.
L’incontro analizzerà il ruolo dei giornalisti oggi e le minacce che affrontano, con particolare attenzione ai casi ancora irrisolti di Daphne Caruana Galizia e Ján Kuciak. Interverrà Vera Politkovskaya, figlia di Anna Politkovskaya. I giornalisti accreditati riceveranno l’invito; la registrazione a eventi e interviste è aperta fino alle 15 del 15 ottobre.
Istituito nel 2020, il riconoscimento è aperto a giornalisti professionisti o a team di qualsiasi nazionalità, con inchieste approfondite pubblicate da media con sede in uno dei 27 Stati Ue. A scegliere il vincitore è una giuria indipendente di rappresentanti della stampa e della società civile e delle principali associazioni giornalistiche europee. Il premio vale 20mila euro.
Nel 2025 ha vinto l’inchiesta di Follow the Money sulle reti finanziarie occulte che permettono alla Russia di aggirare le sanzioni nel commercio di petrolio; nel 2024 “Lost in Europe”, sui minori stranieri non accompagnati scomparsi; nel 2023 l’indagine congiunta sul naufragio di Pylos (Solomon, con Forensis, StrgF/Ard e The Guardian); nel 2022 il documentario “La Repubblica centrafricana sotto l’influenza russa” di Clément Di Roma e Carol Valade; nel 2021 il progetto Pegasus, coordinato da Forbidden Stories.
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