Precariato docenti: la Commissione Ue è “in attesa” di chiarimenti dal Governo.

Nel corso del 2022 il Governo italiano ha emanato una procedura concorsuale straordinaria per l’assunzione di docenti (concorso straordinario bis), articolata per regione, per la copertura dei posti della scuola secondaria di primo e secondo grado che residuavano dalle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2021/2022.

Una procedura, come ricordato dall’eurodeputata Rosa D’Amato del gruppo dei Verdi/ALE, riservata ai docenti precari che avessero svolto un servizio nelle istituzioni scolastiche statali per almeno 3 annualità, anche non consecutive, negli ultimi cinque anni scolastici.

Partecipanti che hanno chiesto al Governo italiano, senza ottenere riscontro, parità di trattamento rispetto ai partecipanti ad altri concorsi, per i quali sono state istituite delle graduatorie di merito degli idonei. Senza contare, prosegue la D’Amato, che “i tempi per il reclutamento di 70000 docenti di scuola secondaria entro il 31 dicembre 2024, previsto dal piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), sono brevi.

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Da qui la richiesta alla Commissione von der Leyen se saranno comunicati gli esiti della valutazione effettuata sulla conformità del diritto italiano applicabile ai contratti a tempo determinato nel settore dell’insegnamento, in linea con la clausola 5 della direttiva 1999/70/CE e, infine, se sia stata richiesta una proroga da parte dell’Italia del termine del 31 dicembre 2024 per il reclutamento dei docenti.

Elementi sui quali è intervenuto ieri il commissario europeo Nicolas Schmit: “Nel quadro della procedura di infrazione INFR(2014)4231 in corso riguardante, tra l’altro, l’abuso di contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola pubblica, la Commissione è attualmente in attesa di ulteriori chiarimenti da parte delle autorità italiane a seguito della loro risposta al parere motivato espresso dalla Commissione il 19 aprile 2023. A seguito della richiesta dell’Italia, le modifiche della decisione di esecuzione del Consiglio che approvano la valutazione positiva del piano italiano sono state introdotte l’8 dicembre 2023 e comprendono una formulazione riveduta in relazione a detta misura, in quanto il calendario per il reclutamento di nuovi docenti è ora allineato al calendario annuale italiano dei concorsi pubblici e a quello dell’anno scolastico. La decisione di esecuzione del Consiglio modificata prevede, nello specifico, due obiettivi intermedi nel quarto trimestre del 2024 e nel terzo trimestre del 2025, con 20 000 docenti reclutati nell’ambito del nuovo sistema di reclutamento rispettivamente, e un obiettivo finale nel secondo trimestre del 2026, ossia il superamento del concorso pubblico per l’insegnamento da parte di 30000 candidati/e”.

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