Pentagono: “Le forze russe a nord di Kiev si stanno riposizionando”.

“Circa il 20 per cento delle forze russe a nord di Kiev si stanno riposizionando ed è da escludere il ritorno verso la Russia”. E’ quanto dichiarato ieri dall’esponente del Pentagono, John F. Kirby

L’ipotesi più plausibile per Kirby è che le truppe della Federazione Russa si dirigano verso la Bielorussia per ricevere rifornimenti e tornare nuovamente in Ucraina, nella regione del Donbass: “È chiaro che i russi vogliono ridefinire le priorità delle loro operazioni nell’area di Donetsk e Luhansk”.

Kirby ha poi fatto il punto sui tempi di permanenza delle truppe americane in Europa, attualmente in prima linea nelle repubbliche baltiche, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e Romania, ricordando però che nessuna decisione è stata ancora presa. Anche nel Mediterraneo non è previsto alcuna modifica degli assetti militari statunitensi: “La portaerei USS Harry S. Truman rimarrà nel Mediterraneo finché non arriverà la decisione del Segretario della Difesa”.

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Infine, Kirby ha affermato che gli aiuti all’Ucraina non hanno incontrato rallentamenti, ricordando che “i 350 milioni di dollari di equipaggiamento che il presidente Joe Biden ha autorizzato lo scorso 26 febbraio – appena due giorni dopo l’invasione russa – sono stati completati in tre settimane. Sono stati consegnati anche altri 200 milioni di dollari di attrezzature e forniture, mentre gli 800 milioni di dollari che il presidente ha approvato 10 giorni fa, stanno arrivando”. Un pacchetto, nello specifico, composto da 800 sistemi antiaerei, 9.000 sistemi anti-corazza, 7.000 armi leggere, 20 milioni di munizioni e droni.

Sempre da fonti del Pentagono, infine, resta confermato l’impiego di circa 1400 missili russi dall’inizio delle ostilità.

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foto Air Force Staff Sgt. Brittany Chase DOD