8 Giugno 2026
Europa

Mercosur, la Commissione Ue accelera sulle importazioni di carne bovina

Mentre il dibattito politico europeo sul trattato commerciale tra Unione europea e Mercosur resta tutt’altro che chiuso, le prime partite di carne bovina sudamericana stanno già entrando nel mercato europeo grazie agli accordi applicati in via provvisoria da Bruxelles. Una scelta che alimenta nuove polemiche sul ruolo della Commissione europea e sul possibile svuotamento del confronto democratico previsto dal processo legislativo europeo.

A riaccendere il caso è stata una interrogazione parlamentare dell’eurodeputato irlandese Ciaran Mullooly, che ha chiesto chiarimenti alla Commissione sui controlli effettuati negli ultimi mesi su Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay prima di autorizzare le esportazioni di carne bovina verso l’Ue.

Nella risposta ufficiale firmata dal commissario europeo Olivér Várhelyi, Bruxelles conferma di aver effettuato nove audit tra il 2023 e il 2025 sui sistemi di controllo e certificazione sanitaria dei Paesi Mercosur. Altri quattro controlli sono già previsti nel corso del 2026.

La Commissione sostiene che gli audit abbiano verificato l’efficacia dei sistemi sanitari e veterinari locali, ma evita di indicare pubblicamente i nomi delle aziende e delle strutture coinvolte. I controlli, precisa Bruxelles, non riguarderebbero singoli stabilimenti bensì i sistemi nazionali di certificazione.

Una risposta tecnica che però non spegne le critiche politiche. Il punto più contestato resta infatti l’applicazione anticipata e provvisoria dell’accordo commerciale Ue-Mercosur, mentre il processo politico europeo appare ancora incompleto e divisivo.

Molti osservatori parlano apertamente di un atteggiamento sprezzante della Commissione europea nei confronti del normale equilibrio istituzionale dell’Unione. Bruxelles starebbe infatti accelerando l’attuazione concreta dell’accordo commerciale prima ancora che il confronto politico e parlamentare sia realmente concluso, riducendo di fatto il peso del trilogo europeo e del dibattito democratico tra Commissione, Consiglio e Parlamento.

Il tema è particolarmente sensibile per il settore agricolo europeo. Le organizzazioni degli allevatori denunciano da tempo il rischio di concorrenza sleale derivante dall’ingresso di carne prodotta secondo standard ambientali, sanitari e sul benessere animale considerati inferiori rispetto a quelli imposti agli agricoltori europei.

La Commissione insiste nel sostenere che i controlli garantiscano il rispetto delle norme Ue. Tuttavia, dagli stessi documenti emerge che gli audit hanno prodotto raccomandazioni e richieste di correzione rivolte alle autorità dei Paesi Mercosur, segno che permangono criticità nei sistemi di controllo locali.

Sul piano politico, cresce dunque il sospetto che Bruxelles stia procedendo di fatto a “pezzi” nell’applicazione dell’accordo commerciale, trasformando un’intesa ancora contestata in una realtà operativa già difficilmente reversibile.

In attesa del completamento dell’iter istituzionale europeo, la sensazione diffusa in diversi ambienti politici e agricoli è che la Commissione abbia deciso di imprimere una forte accelerazione al dossier Mercosur, anche a costo di alimentare tensioni con il Parlamento europeo e con numerosi Stati membri contrari all’accordo.