L’AGCOM dice sì al regolamento per la tutela dei diritti della persona.

Buone notizie, (previa sensibilità degli operatori dei mezzi di informazione), per la tutela della dignità della persona. Il Consiglio dell’AGCOM ha infatti approvato all’unanimità il regolamento in materia di tutela dei diritti fondamentali della persona, di rispetto del principio di non discriminazione e di contrasto ai discorsi d’odio, in attuazione delle disposizioni dell’articolo 30 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi.

Il provvedimento, ricordano dal Consiglio, è stato assunto a valle della consultazione pubblica avviata con Delibera 292/22/CONS del luglio scorso che ha visto “un’ampia partecipazione del settore dei servizi media principali destinatari del Regolamento, del mondo delle università e del mondo dell’associazionismo dedito alla tutela della dignità della persona in tutte le sue sfaccettature. Il testo introduce una tutela rafforzata per le lesioni più gravi dei diritti fondamentali, quali l’istigazione alla violenza, all’odio o a commettere reati di terrorismo e indica i criteri a cui i programmi televisivi devono attenersi al fine di prevenire tali violazioni”.

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Inoltre, il Regolamento recepisce il presidio sanzionatorio che il legislatore ha individuato nel caso di violazione delle disposizioni con sanzioni che vanno dai 30.000 ai 600.000 euro. 

L’intervento, infine, getta le basi per la riflessione in materia di estensione della tutela della persona sulle piattaforme video, al fine di dare attuazione agli artt. 41 e 42 del Testo unico.

Foto di Vidmir Raic da Pixabay