31 Ottobre 2026
Europa

La Slovacchia frena ancora le sanzioni UE contro la Russia.

Per la seconda volta in pochi giorni, la Slovacchia ha bloccato l’approvazione del 18° pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia. Lo riferisce l’agenzia slovacca TASR, secondo cui il veto è stato nuovamente espresso nel corso della riunione degli ambasciatori UE a Bruxelles.

Dietro lo stop slovacco si celano timori molto concreti: Bratislava chiede garanzie su compensazioni economiche e un piano credibile per mitigare le conseguenze del previsto stop alle importazioni di gas russo, fissato dall’UE a partire dal 1° gennaio 2028. Fino a quando queste condizioni non saranno soddisfatte, il governo slovacco – guidato da una linea più pragmatica che ideologica – non intende dare il via libera.

Fonti diplomatiche a Bruxelles confermano che un compromesso potrebbe arrivare nei prossimi giorni, ma la partita resta delicata. La Slovacchia, fortemente dipendente dal gas russo per il proprio fabbisogno energetico, teme ripercussioni economiche e industriali pesanti in assenza di alternative concrete.

Nonostante i colloqui in corso con la Commissione Europea, le preoccupazioni di Bratislava sul fronte della sicurezza energetica non sono state ancora dissipate. Intanto, la nuova frenata slovacca rilancia un interrogativo che l’UE fatica a ignorare: fino a che punto l’unità europea sulle sanzioni può resistere di fronte agli interessi vitali dei singoli Stati membri?

Braccio di ferro che mette a nudo le solite fratture interne a un’Europa che, pur compatta nella retorica, si confronta ora con i limiti pratici della sua strategia di pressione su Mosca.

foto Christian Creutz Copyright: © European Union 2016 – Source : EP