La Commissione versa altri 1,5 miliardi di euro all’Ucraina.

Continua senza alcuna discontinuità, nei tempi e nei modi, l’azione della Commissione europea a sostegno dell’Ucraina. E’ di oggi, infatti, la notizia dell’erogazione della sesta tranche di 1,5 miliardi di euro nell’ambito del pacchetto “Plus” di assistenza macrofinanziaria (AMF), pari ad totale di circa 18 miliardi di euro.

Uno strumento, nonostante gli evidenti punti critici del Governo di Kiev in materia di Stato di diritto (esiste addirittura la proscrizione online dei dissidenti politici), nato per aiutare l’Ucraina a coprire il suo fabbisogno di finanziamenti.

Ad oggi, attraverso il pacchetto di assistenza, l’Ucraina ha ricevuto 10,5 miliardi di euro nell’ambito dell’AMF “Plus” e, complessivamente, ben 76 dall’inizio della guerra con la Russia dalla sola UE. Risorse che permetteranno di continuare a pagare stipendi e pensioni e a mantenere in funzione i servizi pubblici essenziali, come ospedali e scuole, e ripristinare le infrastrutture critiche distrutte dalla Russia. Strutture che sono e saranno lautamente ricostruite dai vari “big player” europei e americani, impegnati nella fase di ricostruzione dell’Ucraina.

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Sesta tranche, si legge nella nota della Commissione europea, sbloccata visti i “progressi per l’attuazione delle condizioni politiche e degli obblighi di rendicontazione” da parte del Governo di Kiev. L’Ucraina, secondo la narrazione dell’Esecutivo von der Leyen, avrebbe compiuto importanti progressi nel “rafforzamento della stabilità finanziaria, dello Stato di diritto e nella promuozione di un clima imprenditoriale migliore“. Ci voleva una guerra per migliorare gli imbarazzanti livelli del Paese in materia di Stato di diritto e corruzione…

Ad evidenziare con toni trionfalistici il nuovo esborso per l’Ucraina, oggi è stata la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “Oggi abbiamo sbloccato altri 4,5 miliardi di euro per l’Ucraina, da versare nei prossimi tre mesi. Mentre l’Ucraina affronta le conseguenze della brutale guerra di aggressione della Russia, continuiamo a fornire al Paese un fermo sostegno finanziario. E continueremo finché sarà necessario. Abbiamo proposto fino a 50 miliardi di euro tra il prossimo anno e il 2027, per finanziare riforme trasformative e investimenti in Ucraina”.

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