2 Novembre 2026
Sardegna

Inps: a giugno crollano gli incentivi alle assunzioni (-31,6%)

A giugno 2026 il saldo annualizzato delle posizioni di lavoro nel settore privato è positivo per 299mila unità, una dinamica ancora robusta ma in flessione rispetto al trimestre precedente. Lo rileva l’Osservatorio sul mercato del lavoro dell’Inps.

A trainare la crescita sono i contratti a tempo indeterminato, con un saldo di +246mila rapporti. Le altre tipologie contrattuali segnano complessivamente +53mila: pesano in positivo gli intermittenti (+44mila), i contratti a termine (+13mila) e la somministrazione (+11mila), mentre calano gli stagionali (-1mila) e l’apprendistato (-14mila).

Nel primo semestre 2026 i datori di lavoro privati hanno attivato 4.284.000 assunzioni, lo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. In calo il tempo indeterminato (-5,6%), l’apprendistato (-5,5%) e il tempo determinato (-3,1%); in aumento gli stagionali (+0,7%), la somministrazione (+5,7%) e gli intermittenti (+8,2%).

Le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato sono state 383mila, il 6,4% in meno su base annua. In discesa anche le conferme degli apprendisti a fine formazione, passate da 60mila a 57mila (-4,0%).

Le cessazioni ammontano a 3.353.000, in calo dello 0,6%. Diminuiscono quelle di apprendistato (-6,9%), tempo determinato (-3,6%) e indeterminato (-1,7%), mentre crescono quelle degli intermittenti (+5,4%), degli stagionali (+4,0%) e della somministrazione (+3,9%).

Incentivi in forte calo.

Nei primi sei mesi dell’anno le attivazioni di rapporti incentivati, tra nuove assunzioni e trasformazioni, hanno registrato una contrazione del 31,6% rispetto al 2025. La flessione coinvolge tutte le principali misure, con intensità diverse: l’esonero giovani cede il 53,5%, il Bonus Zes il 21,5%, le “altre misure” il 7,7% e l’incentivo donne il 5,5%.

Secondo l’Inps, il calo si spiega in larga parte con il fatto che le circolari attuative delle misure prorogate per il 2026 dal decreto legge 62/2026 sono state pubblicate solo a maggio, per cui il ricorso agli incentivi è ancora molto contenuto.