1 Novembre 2026
Politica

Il Campo largo “si prepara” per le Politiche 2027: “Tra un mese il programma” e dentro anche Renzi

Chi l’avrebbe mai detto: dopo tre ore di videocall il campo largo ha trovato l’intesa. Non sul cosa, si intende, ma sul quando, che di questi tempi è già un risultato da celebrare con una standing ovation virtuale. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno fissato la tabella di marcia fino alle politiche del 2027, e la sorpresa è stata tale che, a quanto pare, ha stupito persino loro.

Il calendario è questo: programma entro un mese, primarie “entro febbraio”, mobilitazione nazionale a dicembre, in piena discussione sulla manovra. La piazza sarà “per l’alternativa a quattro anni di governo Meloni”, fra carovita, crescita vicina allo zero e diseguaglianze in aumento.

Sul programma vero e proprio, cioè su che cosa fare una volta al governo, si vedrà. C’è tempo per il Campo largo “senza un leader”.

Sul fronte centrista la quadra è stata trovata: ci staranno Italia viva, Più Europa, il Progetto civico di Alessandro Onorato e Più Uno di Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli.

Qualcuno, nel frattempo, ha avuto l’ardire di parlare di “passaggio storico per il centrosinistra” ma le distanze fra le sigle (su politica estera, spese militari, fisco, giustizia e altro ancora) sono rimaste esattamente dove le avevamo lasciate. Ma questo, evidentemente, è un tema da affrontare dopo le primarie. O dopo le elezioni con potenziali problemi di coesione difficili da non evidenziare.

L’accelerazione, d’altra parte, ha una spiegazione concreta: l’ipotesi che si voti in primavera. E nulla concentra le menti come una scadenza imminente. Più che un progetto comune, a tenere insieme la coalizione sembra il più antico dei collanti: la necessità di non sparire. Una forza motrice che ha il vantaggio di funzionare anche in assenza di accordo sui contenuti, e lo svantaggio di funzionare solo fino al giorno dopo il voto.

foto CC-BY-4.0: © European Union 2019 – Source: EP