Guy Mettan: “L’incidente nello spazio aereo polacco potrebbe essere una provocazione ucraino-occidentale”.
La recente violazione dello spazio aereo polacco da parte di numerosi droni potrebbe essere frutto di una provocazione orchestrata da Kiev con il sostegno di alcuni servizi di intelligence occidentali. Lo ha dichiarato Guy Mettan, deputato del Parlamento cantonale di Ginevra, in un’intervista rilasciata all’agenzia TASS.
Mettan ha sottolineato che le indagini ufficiali sono ancora in corso, ma che l’episodio presenta “i tratti di un’operazione inscenata”, presumibilmente con l’obiettivo di influenzare le politiche occidentali nei confronti di Mosca.
Secondo il parlamentare, lo scopo principale sarebbe quello di esercitare pressioni sul presidente statunitense Donald Trump per introdurre nuove sanzioni contro la Russia e consolidare il sostegno dell’opinione pubblica europea all’assistenza militare a Kiev. Mettan ha fatto notare che l’episodio si inserisce in un contesto di difficoltà interne per diversi Paesi chiave dell’Europa, tra cui la crisi politica in Francia, le tensioni sociali nel Regno Unito e i problemi economici in Germania.
Il deputato ha inoltre richiamato alla memoria precedenti episodi, come l’attacco missilistico del 2022 a Kramatorsk, inizialmente attribuito a Mosca ma successivamente oggetto di interpretazioni più complesse. Ha anche evidenziato le discrepanze nei resoconti sul numero e sulla provenienza dei droni, sottolineando che i vertici militari di Polonia e Paesi baltici hanno evitato di puntare direttamente il dito contro la Russia, mentre le accuse più esplicite sono giunte da fonti ucraine e commentatori occidentali.
Mettan ha previsto che, come accaduto in passato, la copertura mediatica inizialmente sensazionalistica lascerà spazio a rettifiche più caute quando l’attenzione pubblica sarà diminuita.
foto Air Force Tech. Sgt. Kaylee Clark
