Green pass, ristoratori sardi boicottati su Telegram: “Pronti a denunciare alla polizia postale”.

Dopo gli insulti a mezzo social web, gli infaticabili ‘leoni da tastiera nostrani’ hanno deciso di impiegare il proprio tempo prezioso dando vita al gruppo Telegram “Boicottiamo chi chiede il marchio verde”. Una nuova ‘alzata d’ingegno’ contro i ristoratori sardi, finiti ancora una volta nel mirino dei no vax, per via delle nuove disposizioni legate al green pass, in vigore dal 6 agosto.

Pubblici esercenti, ricordiamolo, divenuti, nel corso della pandemia, gli sparring partner dei ‘nuovi filosofi del liberalismo’ e sempre più esposti a una gogna mediatica senza precedenti, come ricordato dal presidente della Fipe Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia: “Stiamo stanchi di subire attacchi da parte di chi non vuole rispettare le regole. Noi – prosegue – siamo le vittime dello stesso sistema che ci costringe a fare i controlli per tutti coloro che voglio usufruire dei nostri servizi e non sono vaccinati. In più ci ritroviamo ad essere boicottati: è un’ingiustizia!”. 

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Datori di lavoro pronti ora a presentare una denuncia alla Polizia Postale: “Stiamo avendo delle perdite economiche e anche le recensioni negative aumentano. Se non rispettiamole regole – spiega il rappresentante della FIPE – rischiamo una multa e anche la chiusura dei nostri locali. Non ci rimane che rivolgerci alla Polizia Postale sperando che possa in parte risolvere questo problema”. 

Da qui l’appello dell’associazione di categoria ai no vax: “Mettetevi una mano sulla coscienza, siete liberi di non vaccinarvi, ma non di insultare chi deve lavorare”.