1 Novembre 2026
Politica

Forestas, 992 assunzioni al palo e 32 milioni in bilico: Fratelli d’Italia porta il caso in Consiglio

Il turnover di Forestas resta incompiuto e la Giunta, secondo il gruppo di Fratelli d’Italia, non ha ancora fornito risposte chiare. È il quadro che emerge dall’interrogazione a risposta scritta depositata in Consiglio regionale, primo firmatario Franco Mula.

Il dato di partenza è quello ammesso dalla stessa Giunta. Nella nota dell’Assessore del 16 marzo 2026 (prot. 0003335/2026) si riconosce che il processo di attuazione del turnover è “ancora lontano dal completamento”, con 992 assunzioni da effettuare nell’ambito del PIAO 2026-2028. Il blocco era stato dichiarato superabile già dalla legge di stabilità 2022 (L.R. n. 3 del 9 marzo 2022) e da successivi interventi che avevano ampliato la capacità assunzionale dell’Agenzia.

“Ci troviamo di fronte a un colpevole stallo”, sintetizza Mula, ricordando che la mozione n. 127 del 9 luglio scorso aveva già chiesto un cronoprogramma vincolante. “A oggi le risposte latitano”, evidenzia l’esponenti dei Fratelli d’Italia.

Forestas avrebbe valutato di usare circa 32 milioni di euro per le assunzioni. Risorse però destinate per legge ai maggiori oneri previdenziali Inps legati all’inquadramento del personale nel sistema regionale.

La Giunta avrebbe chiarito che i fondi sono vincolati alla finalità originaria. Venuta meno questa, per le indicazioni arrivate dall’Inps nel corso del 2026, dovrebbero tornare nella disponibilità del bilancio regionale, e Forestas non potrebbe quindi riallocarli da sola con una variazione interna. Secondo la stessa ricostruzione, i reclutamenti non si fermerebbero, ma servirebbe un percorso amministrativo che parte dalla quantificazione del fabbisogno effettivo al netto dei pensionamenti, passa per la verifica della gestione degli avanzi di bilancio, indicati in circa 60 milioni di euro, e si conclude con l’approvazione di una norma di finanziamento dedicata.

“È necessario che l’Aula sappia se e come queste risorse potranno essere reimpiegate per il turnover”, incalza Mula, chiedendo anche conto dei 60 milioni di avanzi: “Una parte può essere destinata al sostegno del piano assunzionale? E se sì, in che tempi?”, chiede il consigliere dell’opposizione.

L’altra criticità riguarda il personale in servizio. Secondo i firmatari, la dotazione è insufficiente sia nei numeri sia sotto il profilo anagrafico: in molte articolazioni operative l’età media elevata non sarebbe compatibile con le condizioni estreme e la gravosità del lavoro. Il tutto mentre i territori sardi sono esposti ogni giorno al rischio incendi.

“Non è più tollerabile chiedere a Forestas di svolgere compiti sempre più onerosi con un organico progressivamente invecchiato e insufficiente”, afferma ancora il primo firmatario che avverte l’Esecutivo Todde: “Per la prossima campagna antincendio servono misure immediate”.

Le dieci domande alla Giunta.

Le richieste rivolte all’Esecutivo sono dieci e toccano ogni passaggio della vicenda. I consiglieri chiedono anzitutto di sapere se i 32 milioni non siano più necessari per la finalità originaria e debbano tornare al bilancio, e se esistano vincoli giuridici o contabili che impediscano a Forestas di utilizzarli direttamente, con l’indicazione delle norme di riferimento. Vogliono poi conoscere le risorse effettivamente disponibili per il piano 2026-2028, con importi, fonti, vincoli e scadenze, e il fabbisogno organico reale al netto di pensionamenti e altre cessazioni, con particolare riferimento alle 992 assunzioni. Sul fronte dei conti, domandano entità, destinazione e stato di utilizzo dei circa 60 milioni di avanzi di bilancio, e se e quando arriverà una norma di finanziamento dedicata.

Sul piano operativo, la richiesta è un cronoprogramma vincolante e pubblico, per profilo professionale e area territoriale, insieme alle misure immediate per la prossima campagna antincendio. Infine, sul piano istituzionale, l’interrogazione sollecita la convocazione di un tavolo con assessori, vertici di Forestas, sindacati e forze politiche, e chiede che la Giunta riferisca con urgenza in Consiglio sulle ragioni dei ritardi.