Diesel al Sud, elettrico al Centro, ibrido al Nord: l’Italia dell’auto usata non è un Paese unico
C’è chi la cerca sui social, chi chiede consiglio al cognato meccanico, chi apre l’app alle undici di sera stando sul divano. Chi vuole un diesel solido e senza sorprese, chi ha già deciso che la prossima auto sarà elettrica. Il mercato italiano dell’auto usata è vasto, vivace, in crescita , e soprattutto sorprendentemente vario.
Il dato di partenza è già di per sé significativo: un italiano su cinque ha acquistato un’auto usata negli ultimi tre anni, con un incremento di 6 punti percentuali rispetto al 2024. E il trend non accenna a fermarsi: il 15% degli italiani sta valutando concretamente l’acquisto nei prossimi mesi, con un balzo di 8 punti percentuali sull’anno precedente. È quanto emerge dall’Osservatorio Second Hand Economy 2025 di Ipsos Doxa per Subito, che nel 2025 ha visto vendere in Italia più del doppio delle auto usate rispetto al nuovo, con una vendita ogni tre minuti solo su Subito Motori.
Dietro questi numeri, però, si nasconde un Paese che non si muove all’unisono.
Chi compra di più (e chi aspetta).
Sul fronte della propensione all’acquisto, la geografia racconta già molto. Il Sud e le Isole guidano la classifica con il 24% di acquirenti negli ultimi tre anni, ben 3 punti sopra la media nazionale: qui l’auto resta un bene essenziale, spesso condiviso tra generazioni e comprato in famiglia. All’estremo opposto il Nord Ovest, fermo al 17%: non per mancanza di interesse, ma per un approccio più selettivo e mirato.
Il diesel resiste al Sud, il Nord guarda altrove.
A livello nazionale il diesel resta il carburante più scelto (32%), ma la media nasconde differenze marcate: al Sud e Isole sale al 38,3%, mentre al Nord Ovest scende al 20,8%, quasi la metà. È qui che benzina (28,6%) e ibrido (20,6%) trovano terreno più fertile.
L’elettrico puro, invece, si concentra soprattutto al Centro Italia, dove raggiunge il 19,2% delle preferenze. Non è un caso: nelle grandi città del Centro , Roma in primis , ZTL, targhe alterne e normative ambientali pesano concretamente sulla scelta del veicolo, trasformando l’elettrico in una risposta razionale alle regole urbane più che in una semplice preferenza.
Full hybrid al Nord Ovest, plug-in al Centro e Nord Est.
Anche tra chi ha già scelto i new energy vehicles le strade si dividono. Il Nord Ovest predilige il full hybrid (33,5%), percepito come più vicino all’esperienza tradizionale e senza bisogno di colonnine. Centro e Nord Est puntano invece sul plug-in hybrid (rispettivamente 34,5% e 32,6%), segno di una maggiore disponibilità a integrare la ricarica nella routine quotidiana. Con il 23,4% di acquirenti che cercano attivamente un’elettrica o un’ibrida, il Centro si conferma l’area più orientata ai NEV.
Prezzo, batteria e autonomia: i dubbi cambiano da regione a regione.
Chi valuta il passaggio all’elettrico si scontra con timori diversi a seconda del territorio. Al Nord Ovest, dove la sensibilità al prezzo è più radicata, il freno principale è il costo d’acquisto (44,7%). Al Centro prevalgono i dubbi sulla durata della batteria (33,7%). Al Nord Est, terreno di percorrenze miste tra città e provincia, preoccupa soprattutto l’autonomia insufficiente (28,7%). Al Sud, invece, l’accesso facilitato alle ZTL , motivazione chiave al Centro con il 45,1% , pesa appena il 9,4%: non per disinteresse verso l’elettrico, ma perché le politiche urbane locali offrono vantaggi pratici diversi.
Il risparmio non significa la stessa cosa ovunque.
Il risparmio resta il motore principale della scelta dell’usato in tutta Italia, citato dal 68% degli acquirenti come motivazione prevalente. Ma il concetto assume sfumature diverse da nord a sud. Al Nord Ovest il prezzo domina in modo quasi assoluto (78,2%), spesso legato a un uso specifico del veicolo , la classica seconda auto di famiglia acquistata con budget preciso. Al Nord Est il risparmio si traduce piuttosto in convenienza, con un confronto più ragionato tra prezzo e dotazioni.
Al Centro contano la disponibilità immediata del veicolo e una crescente sensibilità ai principi di economia circolare. Al Sud e Isole emerge invece una motivazione quasi marginale altrove: il 17,3% degli acquisti riguarda un’auto per un neopatentato, un vero e proprio rito di passaggio verso l’autonomia, reso possibile dalla famiglia attraverso la scelta dell’usato.
Concessionaria, digitale o passaparola: canali diversi per regione.
Anche il percorso che porta all’acquisto cambia lungo la penisola. Al Nord Ovest prevale la concessionaria (41,9%), dove contano ancora la consulenza fisica e la garanzia diretta. Al Nord Est, invece, si apre il browser: il 43,2% utilizza piattaforme digitali come canale principale, rendendo quest’area la più digitalizzata d’Italia in questo ambito.
Al Sud e Isole la fiducia passa ancora dalle persone: il passaparola incide per il 21,6%, mentre i social media crescono fino al 7,7%, segno di un ecosistema informativo ancora fortemente relazionale. Il Centro, infine, si muove su più fronti, senza una preferenza netta tra digitale e tradizionale.
foto Nicola Forenza
