Danza: al nuraghe Tanca Manna arriva Bodies in Landscape.

Corpi che si muovono liberi nel paesaggio, esprimendo, attraverso coreografie nate dall’interazione con gli elementi naturali, sensazioni, idee, pulsioni interiori in fluida connessione con l’ambiente circostante. È l’intuizione artistica alla base del laboratorio “Bodies in Landscape”, ispirato alle teorie del grande coreografo ungherese e padre della danza contemporanea Rudolf Laban.

Un workshop di danza rivolto a danzatori, performer, o persone motivate con attitudine al lavoro sul corpo, che per quattro giorni – da martedì 17 a venerdì 20 ottobre – avrà come affascinante scenario naturale e fonte di ispirazione coreografica il nuraghe Tanca Manna, imponente esemplare monotorre con copertura a tholos edificato su uno sperone roccioso nella parte meridionale del centro abitato.

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Durante il workshop “Bodies in Landscape” Dario La Stella e Valentina Solinas di Senza Confini Di Pelle guideranno i partecipanti attraverso una serie di esercizi di percezione, capaci di originare stimolazioni fisiche che poi si tradurranno in movimenti liberi e, in una fase successiva, in sequenze coreografiche. 

L’esito del laboratorio sarà una performance di danza site-specific aperta al pubblico. Durante i quattro giorni di laboratorio è in programma (venerdì 20 ottobre alle 18.30) anche un talk a cura della danzatrice, coreografa e analista del movimento Nunzia Tirelli (Premio “Patrimonio della danza” nel 2014) sulla vita e la rivoluzionaria attività teorica e coreografica di Rudolf Laban, che si concentrerà in particolare su aspetti come il sistema di notazione e l’analisi del movimento del corpo umano ideati alla fine degli anni Venti dal coreografo ungherese, soffermandosi su due luoghi depositari della sua ricerca: il Monte Verità ad Ascona e il Trinity Laban Center di Londra. Negli stessi giorni sarà presentato al Man di Nùoro (ore 19), il libro “Overlap – Eventi tra Arte e Scienza su Migrazione e Biodiversità”, primo volume della collana editoriale “Icemura”, dedicata a progetti di ricerca multidisciplinari che hanno come fulcro l’ambiente naturale dell’Asinara.

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