Concessioni demaniali, Balneari: “No all’emendamento Tunis-Peru”.

La politica regionale continua, anche oggi, a sollevare le reazioni delle parti sociali. Ultimi a stigmatizzare le proposte provenienti da alcuni membri del Consiglio regionale sono stati gli organismi dei balneari Sib, Fiba e Itb, critici verso il possibile trasferimento di competenze sulle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative.

“Ci troviamo in totale disaccordo con l’emendamento presentato dai consiglieri Antonello Peru e Stefano Tunis – reca la nota delle 3 associazioni -. L’iniziativa della Giunta Solinas di riportare le deleghe in capo alla Regione è stato un atto che ha garantito trasparenza e parità di trattamento a tutti i concessionari sardi dopo un periodo di vero e proprio medio evo.
Ora è impossibile pensare di tornare indietro. Inoltre, nell’attesa che il Governo ponga fine al processo di riforma del Demanio, la competenza in capo alla sola Regione garantisce certezza del diritto ed impedisce fughe in avanti e contenziosi dannosi per l’intero sistema. Evidenziamo – concludono – che si tratta di un atto scorretto fatto a fine legislatura, senza sottoporsi ad un doveroso e più che opportuno confronto con le organizzazioni di categoria.
Se, come assentito dagli Onorevoli, il problema si trova nella scarsità di personale a livello regionale, basta potenziare ed integrare con delle figure aggiuntive, non attuare misure così dannose per un settore centrale e vitale come quello balneare”.

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