PoliticaSardegna

“Buoni servizi sanitari”. In Sardegna, nella giunta Todde, c’è confusione sulle deleghe.

In una giunta regionale dove le deleghe sembrano scorrere in modo sempre più fluido — e spesso disordinato — l’assessora del Lavoro Desirè Manca torna a occuparsi di sanità pubblica. Un fatto che non passa inosservato e che alimenta le critiche sulla crescente confusione interna all’esecutivo guidato dalla presidente Todde, dove temi delicati come liste d’attesa, accesso alle cure e politiche di welfare finiscono in mano ad assessorati con bel altre competenze.

L’ultimo episodio riguarda la pubblicazione dell’avviso per la formazione del catalogo delle strutture private aderenti ai “Buoni Servizi Sanitari”, misura finanziata con fondi FSE+ 2021-2027 e presentata pubblicamente dall’assessora… al Lavoro. Un intervento che, nella logica istituzionale, rientrerebbe nella sfera della Sanità, ma che viene gestito da un assessorato diverso, confermando la sovrapposizione di ruoli che caratterizza la giunta.

“Proseguiamo concretamente nel lavoro volto a garantire l’inclusione sociale”, ha dichiarato Manca, sottolineando la crescita del fenomeno della rinuncia alle cure in Sardegna. L’assessora ha illustrato come i nuovi bonus permetteranno di accedere gratuitamente a visite specialistiche, esami diagnostici e trattamenti riabilitativi. Attività che, in qualunque contesto amministrativo ordinario, ricadrebbero sotto la responsabilità dell’Assessorato alla Sanità.

La misura, ha spiegato Manca, affianca temporaneamente gli interventi regionali per l’abbattimento delle liste d’attesa, un altro ambito tipicamente sanitario. Ciò nonostante, la comunicazione rimane centralizzata su un assessorato che dovrebbe occuparsi principalmente di lavoro, politiche attive, formazione e occupazione. Settore già caratterizzato dall’emergenza nell’Isola.

Una discrepanza che solleva interrogativi sulla coerenza organizzativa della giunta Todde: perché, infatti, un assessorato quello del Lavoro si ostina a voler gestire strumenti sanitari? Chi coordina realmente le politiche sulla salute in Sardegna? Una regione, alle prese con liste d’attesa, carenze di personale e chiusure dei servizi, dove la confusione amministrativa rischia di diventare un ulteriore ostacolo per cittadini che chiedono solo risposte chiare e competenze definite.

foto Sardegnagol riproduzione riservata