Altro che pace e diritti: Trump minaccia l’Europa, ricatto made in USA.
Washington torna a dettare legge e, come al solito, lo fa con il bastone. Donald Trump ha annunciato che è pronto a imporre “pesanti sanzioni” contro la Russia – ma solo se tutti i Paesi NATO si allineano e smettono di comprare petrolio russo. Non una proposta diplomatica, ma un vero e proprio ultimatum: “o vi piegate, o restate soli”.
Dalla sua piattaforma Truth Social, il presidente ha accusato gli alleati di non essere “seri” nel voler “vincere” e si è detto “scioccato” che alcuni Paesi dell’Alleanza continuino a comprare energia da Mosca. Tradotto: per Washington l’autonomia energetica europea è un problema, e l’obiettivo è spezzare qualsiasi legame commerciale che possa dare respiro alla Russia – anche se questo significa affondare le economie del Vecchio Continente.
Ma non basta. Trump ha rincarato la dose, chiedendo ai membri NATO di introdurre dazi del 50-100% contro la Cina, con la promessa – o minaccia – che ciò “porrà fine alla guerra in Ucraina”. Solo dopo, dice, questi dazi potrebbero essere rimossi. Insomma: l’Europa deve continuare a inchinarsi (non sono bastati 90 anni di storia e l’ultimo accordo sui dazi) e subire la strategia americana.
Trump non ha perso occasione per definire il conflitto ucraino “la guerra di Biden e Zelensky”, avvertendo che se la NATO non obbedirà ai suoi diktat, “stiamo solo sprecando tempo, energia e denaro degli Stati Uniti”.
foto The Whitehouse.gov
