7 Agosto 2026
Politica

Aeroporti Sardegna. Pure la Corte dei conti non è convinta sul progetto di fusione

I rilievi sul progetto di fusione degli aeroporti sardi continuano a mantenere alta la pressione sulla maggioranza regionale. Dopo le alzate di scudi degli ultimi anni contro l’operazione mirata alla creazione di un sistema unico è arrivata anche l’osservazione della Corte dei conti, per la quale l’operazione “è ancora poco chiara” come indicato oggi dalla procuratrice regionale della Corte dei conti, Valeria Motzo, che ha parlato di “aspetti allo stato attuale ancora poco chiari” riguardo alla partecipazione della Regione nell’operazione e ai trenta milioni di euro che l’ente intende stanziare per entrare nella holding destinata a controllare le società di gestione dei diversi scali sardi.

“Si segnala, si legge nella Requisitoria del Procuratore regionale f.f.
V.P.G. Valeria Motzo
– che questa Procura sta seguendo con particolare attenzione – anche per gli immediati effetti prodotti sul bilancio 2025 dall’affidamento, ad un advisor con specifiche competenze, di un incarico esterno di studio sulla fattibilità dell’operazione – la vicenda che attiene al “Progetto di integrazione degli aeroporti sardi” che comporterebbe per la Regione Sardegna una nuova partecipazione nella società F2i Ligantia S.p.A. – capogruppo della holding destinata a controllare e coordinare le società di gestione dei diversi aeroporti sardi – attraverso il conferimento di Euro 30.000.000,00. L’interesse della Procura è dato dalla sussistenza di aspetti allo stato ancora poco chiari che caratterizzano l’intera operazione, anche alla luce del parere negativo reso, su richiesta della Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti con la deliberazione n. 100/2023″.

Sul tema degli scali, vale la pena ricordarlo, come dichiarato tempo fa a Sardegnagol dal presidente della Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, Maurizio De Pascale, sulla presunta cessione a un fondo privato di quote dell’aeroporto di Elmas, il numero uno di Largo Carlo Felice dichiarò che non ci sarebbe stata “nessuna vendita, nessuna dismissione e nessuna privatizzazione”.

Sul fronte sanitario, la Corte rileva, infine, come l’ingente impiego di risorse non sia riuscito a risolvere i problemi cronici del sistema, a partire dalle liste d’attesa. Critiche puntuali anche agli “stravolgimenti di tipo organizzativo” che hanno interessato i vertici aziendali, generando “instabilità gestionali” con l’effetto, secondo i giudici contabili, di “demotivare il personale sanitario”. In altre parole, lo spoil system che ha visto il cambio dei vertici nelle Asl, Aou, Arnas, Areus non sono stati valutati positivamente.